Arti Visive

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[Arti Visive] La riscoperta dell'eros nell'arte moderna

Sabrina Falzone - 25.01.2006

In Europa la civiltà cristiana respinse brutalmente l'erotismo pagano. La storia dell'arte erotica attraversò un periodo di prepotente regressione, i cosiddetti "secoli bui", per il volere della Chiesa. Per quasi un millennio il corpo umano fu rappresentato vestito e interamente celato. Unica eccezione furono le illustrazioni di torture dei dannati: incisioni di peccatori nudi sanguinanti e donne i cui genitali sono trafitti dalle lance dei mostri dell'Inferno.
L'apertura fu portata dal Rinascimento, spiraglio di luce per l'arte erotica. La "Primavera" di Botticelli splende di colore e di bellezza, la sua Venere mostra i seni e le cosce senza il minimo pudore. Giulio Romano disegnò 16 incisioni che trattano posizioni coitali, illustrazioni che l'Aretino commentò in modo satirico.
Tiziano si interessò all'erotico dipingendo una Venere che, tre secoli dopo, portò Mark Twain a scrivere: "Non è soltanto che essa è nuda e stesa sul letto, no, è l'atteggiamento di una delle sue braccia e della mano...lì giace una Venere che ognuno desidera e guarda con cupidigia".
Verso la metà del XVIII secolo l'arte europea è dominata dalle tele di Rubens e dai suoi nudi, carnosi ed esuberanti. La Rivoluzione francese, l'età vittoriana e la nascita dell'era tecnologica portarono un nuovo clima nel panorama dell'erotismo internazionale, dove il puritanesimo e l'ipocrisia crearono quella volgarità che, credo, li abbia ispirati. Verso la fine del XIX° secolo in Europa l'erotismo tornò a regnare nell'arte, in parte forse per l'influenza asiatica molto forte tra il 1870 e il 1890. L'arte erotica prese parte alla rivolta estetica contro le idee e le convinzioni delle classi medie.
Imbarazzare e scandalizzare i borghesi divenne lo scopo principale di molti artisti Impressionisti.
Il "Déjeuner sur l'herbe" di Edouard Manet ritrae uno spuntino su un prato, in cui una donna nuda siede fra due uomini completamente vestiti. La pittura anti-accademica scosse molto la società parigina dell'epoca.
In Inghilterra Aubrey Beardsley realizzò i suoi dipinti a sfondo sessuale in bianco e nero per il Libro giallo.
In Francia pittori come Bonnard e Odilon Redon si dedicarono alla pittura di tutto quello che era stato loro proibito: Bonnard è ricordato per i suoi lussuriosi bagni. Arriva col Post-impressionismo e con il Cubismo una nuova ventata di libertà, preannunciata da Guillaume Apollinaire, autore di tre romanzi pornografici. Importante è stato l'apporto di Pablo Ricasso che, per ravvivare la sua vecchiaia, ha disegnato una grande serie di stampe erotiche.
Secondo Freud il sesso è motore di ogni attività umana.
"La seduzione culturale è sempre esistita", spiega Willy Pasini, "è ovvio che sin dall'antichità statue e quadri attivano nel fruitore anche meccanismi di intensità erotica".

Immagini:
1. Scena erotica medievale
2. Sandro Botticelli, Primavera
3. Edouard Manet, Dèjeuner sur l'herbe

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