Francesco Verso - 21.04.2006
Nascosto
Pulso di un ritmo solo mio
a un tempo mite eppur inquieto
Vicine
sento pupille curiose e vispe
che grattano via le mie restie difese
Mando pel mondo segnali sordi
che incendiano rovi fatti di spine e fiori preziosi
e quando tu filtri pian piano al mattino
fughi le ombre e gli occhi atterrisci
Mi ritrovo al contrario ad inseguire caviglie
e dentro confesso di sentirmi indifeso
mentre ronzi leggera intorno al mio miele rappreso
Ma farņ finta di niente e non sveglierņ ora
l'ignaro dormiente, sazio di sogni
che solleva e innalza una quiete scomposta
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