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[Curiosità] Profilattici da indossare. La social art di Adriana Bertini

Sabrina Falzone - 18.07.2006

Una collezione davvero sui generis quella lanciata da Adriana Bertini, la prima stilista nella storia della moda occidentale ad aver proposto inediti abiti, realizzati non con tessuti tradizionali né con stoffe pregiate, bensì con dei veri e propri preservativi. Adriana Bertini riesce a trasformare i condom in capolavori raffinati, conferendo un'intensa sensualità ai suoi capi spesso coloratissimi. L'effetto finale ottenuto è del tutto sorprendente se si pensa che l'artista brasiliana lavora specialmente con profilattici scaduti o difettosi. Il bello dell'arte è che di ogni oggetto si può stravolgere la funzione, inventando forme innovative e improbabili destinazioni d'uso. Un gioco ironico, se vogliamo. Un punto di vista insolito, nonché una visione anticonformista della vita. Perché non giocare a ribaltare funzioni e ruoli in una società scontata che ha già tutto prestabilito? E infatti un portavoce dell'artista afferma: «Adriana Bertini offre al pubblico una visione differente, poetica, di questo oggetto che soffre di un grande pregiudizio, nonostante sia così necessario al giorno d'oggi. Lei riesce a trasformare i condom in qualcosa di assolutamente sensuale, pieno di energia e di vita» e sono davvero un inno alla vita le sue stravaganti creazioni in lattice.

Il suo progetto si colloca a metà tra arte, moda e impegno sociale. L'obiettivo di Adriana Bertini è palesemente orientato a promuovere, attraverso l'arte, l'uso del preservativo per la prevenzione dell'Aids. Un modo divertente e diretto per favorire una comunicazione con il pubblico, innescando importanti riflessioni. È nel 1996 che Adriana Bertini inizia la sua sperimentazione artistica con i preservativi, anno in cui ricevette 144 condom scaduti in occasione di un periodo di volontariato presso un'associazione di assistenza per malati di Aids. La prima esibizione a base di profilattici risale al 1997 a San Paolo. Da allora la sua "social art" ha riscosso un successo mondiale per l'originalità delle sue opere d'arte. Per esplicito volere di Adriana Bertini tutto il ricavato delle opere e dei capi venduti (o messi all'asta) viene devoluto per finanziare progetti sociali. "Lo scopo - spiega Adriana - è inoltre anche quello di rendere più semplice a chiunque partecipi a una delle mie mostre affrontare argomenti come il sesso, l'Aids e la prevenzione, superando tabù e reticenze ancora molto radicate".
I suoi vestiti originalissimi e le sue "sculture preventive" sono attualmente esposte al Museum of World Culture di Gothenburg in Svezia. L'artista parla già di nuovi progetti e nuove sperimentazioni artistiche con altri materiali "non ortodossi". Non ci resta che stare a vedere.

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» http://www.adrianabertini.com.br/
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