Sabrina Falzone - 29.07.2006
Danza e sensualità spesso si fondono in maniera sublime, creando intense suggestioni emotive e profonde vibrazioni spirituali. E' il caso di Maria Strova, nata in Colombia, che ha fatto della danza la sua vita. Il suo libro "Il linguaggio segreto della danza del ventre" ripercorre le origini della danza del ventre e annovera importanti riflessioni sul significato intrinseco di questa danza sensualissima. Oltre ad aver lavorato per grandi spot pubblicitari (come Coca-Cola, cosmetici Avon e molti altri), ha recitato con Quentin Tarantino nel film Le Iene, con Michael Douglas ed Elle Burstyn, direttrice dell'Actor's Studio di New York.
Da quando ti sei appassionata alla danza del ventre? cosa ti ha spinto a dedicare tutta la tua vita alla danza?
New York, città di scontro tra Oriente e Occidente, fu lì che scoprii la danza del ventre e l'Oriente che viveva in me, senza lotta, con amore, lasciandomi sedurre dal suo linguaggio di pace...Gli spettacoli di danza che organizzavo con le mie sorelle per la mia famiglia sono stati la mia prima scuola nell'arte dell'improvvisazione. Questo gioco, in apparenza banale, mi ha insegnato a guardare al di là delle apparenze delle cose e a cercare le cose nascoste. A nove anni sognavo in silenzio la danza classica, con il tutù e lo scivolare misterioso delle ballerine in punta di piedi, che mi faceva sospirare e provare dolore allo stesso tempo...Continuavo così a danzare nella mia immaginazione e, di nascosto, chiamavo le scuole di danza che trovavo sull'elenco telefonico per chiedere sottovoce l'orario d'inizio dei corsi e la temuta parola, conferma dei miei dolori: i costi. Un giorno rivelai ai miei genitori la mia sofferenza e loro, intravedendo la mia vocazione artistica, mi portarono a fare un esame a una scuola statale di danza; lo superai e cominciai a studiare danza classica...con queste idee mi son decisa a viaggiare verso New York, il centro mondiale della danza...Il mio insegnante di danza Ahmed mi fece scoprire che nella danza avrei sempre trovato un'amica.
Quali radici ha la danza del ventre?
Non è possibile parlare di una data d'origine della danza del ventre. La sua manifestazione appartiene a svariate culture, sicuramente in tempi ed epoche diverse. Certamente le radici preistoriche della danza del ventre sono collegate all'esperienza del sacro dell'umanità, alla religione e alla vita spirituale.
Che significato ha per te la danza del ventre?
Per me la danza del ventre ha avuto sempre un significato profondo: forza, fierezza, e rispetto per la femminilità e per il corpo della donna, qualcosa di molto diverso dalle ingannevoli apparenze superficiali. Lontano dall'essere considerata un'arte, per molti ancora è un'esibizione erotica, adatta a un pubblico soprattutto maschile, o tutt'al più una dimostrazione esotica orientaleggiante ridotta all'esibizione del seno della danzatrice e dei suoi fianchi abbondanti.
Secondo te, la danza del ventre si avvicina più alla sfera sacra o a quella erotica?
Tutte e due, perché per me sono correlate. Nel corpo e nella sessualità c'è una dimensione spirituale molto bella, perché devono essere separati?
E' una danza per tutte le donne? Per quali donne è indicata la danza del ventre?
Per le donne che la sentono vicina. Non esiste un'arte adatta a tutti. Ogni persona è richiamata ad una cosa o ad un'altra. Comunque molte donne non danzano, n perché non la sentono vicina come espressione artistica ma perché hanno paura di scoprire il loro mondo interiore, la loro femminilità. Pensano che dovranno mettersi in atteggiamenti seduttivi davanti ad altri, in particolare gli uomini. In realtà, è una danza che si scopre prima per se stesse. L'obiettivo non è quello di atteggiarsi a donna fatale, ma di sentire il corpo attraverso il linguaggio fluido e naturale della danza. Questo sì, di sentire il piacere del movimento e dire qualcosa su di sé.
Hai lavorato anche come attrice con Michael Douglas, Ellen Burstyn e Quentin Tarantino. È più impegnativa la danza o la recitazione?
Tutte e due richiedono grande sacrificio e dedizione. A me viene più facile la danza, perché fa parte della mia vita in modo spontaneo e insistente. Ma sento la danza come la sentirebbe un'attrice: in palcoscenico con il pubblico, dando voce a tutti i sentimenti che affiorano mentre danzi.
Secondo te, hanno qualcosa in comune queste due attività?
Si, la preparazione del corpo. La consapevolezza del respiro e la capacità di essere rilassati davanti ad un pubblico. Anche quando danzo racconto una storia o qualcosa su di me. Ho un dialogo e a volte parlo al pubblico. Perché una danzatrice può anche esprimere con la voce, non siamo mute!
Come è nata l'idea di scrivere un intero libro su questa danza sensualissima? Volevo capire perché questa danza, che per molti è solo una danza harem, piena di stereotipi, invece ha avuto sempre per me un significato profondo ed è rimasta così importante per me attraverso anni ed esperienze di vita.
Credi che la danza abbia contribuito ad arricchire il tuo bagaglio di femminilità e seduzione nel corso del tempo?
Si, magari aiutandomi a trovare più valore nelle cose semplici della vita.
Parlaci dei tuoi progetti a breve scadenza
Continuerò a produrre dvd sulla danza del ventre.
E progetti per il futuro?
Uno spettacolo e un altro libro.
Un sentito ringraziamento a Maria Strova per la sua disponibilità e cortesia.
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