Elisa Campana - 11.01.2007
Il Museo Erotica di Copenaghen, fondato nel 1992, viene costantemente visitato da donne di ogni età: dalle adolescenti alle ottantenni.
Questa struttura vanta una fama mondiale in quanto citato nelle migliori testate internazionali e correlato ad un modus vivendi dei danesi che esaltano la pornografia ed il sesso in modo assoluto.
Infatti, è in Danimarca che è stata legalizzata la pornografia negli anni 1967-1969 a seguito di numerosi dibattiti sull'argomento. E' doveroso sottolineare che il sesso non è un tabù in questo paese in quanto connesso ad emozioni, pulsioni ed istinti naturali.
Il Museo contiene molte pitture di carattere erotico, foto, pellicole cinematografiche, sculture e giocattoli erotici.
La cosa davvero sorprendente è che il Museo Erotica è teleguidato in inglese e danese ed ospita al suo interno 25 gallerie sull'arte, la pornografia e l'Amore.
Ci sono svariate sezioni, ma in questo scritto verranno illustrate solo quelle di una certa rilevanza.
L'esposizione delle foto di
Anche la fotografia di un seno è qualcosa di emozionante, in quanto il seno allatta ed è un ottimo ricettore di stimoli sessuali.
Ci sono anche ritratti di posizioni kamasutriche, proprio a sottolineare che non vi è nulla di male nell'accoppiamento, ying e yang che si fondono.
La collezione del Signor Ege è qualcosa di sublime, in quanto la donna viene ritratta nelle diverse fasi della sua vita: una donna narcisa che si erge sopra una statua, quasi a sottolineare il suo atteggiamento vanitoso, una che si esplora il corpo poiché vuole sempre e comunque piacere, una nella fase del rapporto sessuale (un rapporto trasgressivo, se vogliamo, in quanto si ha una penetrazione anale), una lingua che è il ricettacolo di molti stimoli erotici e sentimentali - basti pensare a Julia Roberts in Pretty Woman che si rifiuta di baciare Richard Gere perché il bacio è troppo intimo - un ventre che nel periodo della gravidanza deve accogliere una nuova vita.
Facciamo un tuffo nel passato con Fanny Hill, un'eroina di circa due secoli fa' che viene esaltata nelle novelle, poiché si batté soprattutto per la libertà dell'anima. Questa donna persegue la sua libertà e scappa dalla sua città natale per raggiungere Londra, dove perde la verginità. Il suo partner viene allontanato da suo padre. Ella è la protagonista di molte opere, in quanto molti scrittori provarono a narrare ciò che accadde in seguito: ma ci riuscirono?
Dal mio punto di vista, siamo dinnanzi ad una donna che viene messa davanti al dolore dell'abbandono del partner, una donna che soffre per Amore.
Per non parlare di Amore e Psiche. Nella storia romana si narra che Cupido con le sue frecce fece innamorare Psiche, che sotto mentite spoglie le faceva visita ogni notte. Tuttavia la sorella la mise in guardia dicendole che il suo amante era solo un mostro e una goccia di olio della sua lampada, una volta, cadde sul volto di Cupido, facendolo svanire. Ella conservava in un cofanetto chiuso il suo Cupido che le donava Bellezza e una volta aperto fortuitamente il cofanetto, Psiche rivisse il suo sentimento per Cupido e così Giove le regalò l'immortalità e le permise di sposarsi con l'amato.
E' un episodio mitologico che fa riflettere sull'Amore. Un amore difficile, contrastato, combattuto ma sempre sentito e vissuto fino allo spasmo.
Infine, un tuffo nella leggenda Marilyn Monroe, eroina del XX secolo di molte pellicole cinematografiche che esaltano il suo corpo e la sua sensualità. Ancora una volta il corpo della donna oggetto e non soggetto, anche se Marilyn ha fatto storia. Un corpo che nasconde la sua infanzia sofferta, la violenza subita. Per l'ennesima volta una donna che lotta per vivere egregiamente la sua vita.
Queste sono solo alcune sezioni dedicate, ma vi sono delle altre che meritano di essere visitate con gli occhi di un bambino che va alla scoperta di un mondo nuovo.
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