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[Letteratura] La fine dell'estate. Una sola stagione per assaporare i piaceri della carne

Elisa Campana - 01.02.2007

La fine dell'estate di Harumi Setouchi è il primo romanzo della letteratura giapponese moderna che presenta la storia di un triangolo amoroso.
La trama dell'opera è scontata e sembra di essere immersi in un farneticare mentale della scrittrice. Ci sono frequenti digressioni prive di logica, il linguaggio è scialbo e non trasmette nulla di particolarmente emozionante.
Le descrizioni sono sfocate.
Leggendo questo romanzo vi troverete a leggere la storia di una giapponese, Tomoko, la quale si ribella alla tradizione che la vede accanto al marito ad accudirlo, a riverirlo e servirlo.
Infatti, viene attratta da Ryota, un giovane allievo del marito. Per lui scappa da un mondo fatto di frustrazioni e rinunce anche a livello sessuale per vivere pienamente la sua femminilità e le sue voglie.
Il lettore non si aspetti di trovare fra le pagine la descrizione di amplessi o giochi erotici strani, anzi la scrittrice sembra quasi reticente a soffermarsi sui dettagli, a fermare sulla pagina quello che trasmette la carne.
La storia con questo ragazzo ben presto finisce e la donna si trova a gestire la sua affermazione professionale legata alla creazione di redazionali sull'arte della tintura delle stoffe, a creare vestiti per l'alta nobiltà e a provare un amore mai vissuto pienamente con un uomo sposato.
Una donna travagliata dalla voglia di stare con un solo uomo, ma allo stesso tempo repressa nel desiderio di costruirsi una famiglia sua. Una donna che vive la sua solitudine e scarica le sue pulsioni sessuali quando nella sua vita riaffiora Ryota, ma non per questo prenderà in mano le redini della sua esistenza e deciderà di vivere pienamente quella passione, quel sentimento tale che la travolge e al contempo la stravolge.
Fondamentalmente in lei vi è una vena tradizionalista che la porta ad essere "fedele" ad un uomo squattrinato che non la compra materialmente, ma la rapisce spiritualmente: è il suo porto sicuro.
Ben presto, la voglia di emanciparsi prende il sopravvento e la protagonista abbandona anche quest'uomo.
Questo prendi e lascia è scandito dalla fine della stagione estiva, una stagione che fa vibrare la carne di passione; la vulva diventa avida di pene e la protagonista cerca di saziare quella sua esigenza che la divora, ma, passata l'estate, Tomoko preferisce vivere la sua solitudine.
La trama è scontata come la scrittrice che non conosce i dettagli, in quanto non ferma il background sulle pagine.
Una favola è molto più accattivante di questo romanzo.

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