Francesca Paolini - 15.02.2007
Dicembre 1954. A 50 centesimi di dollaro viene venduta, per la prima volta, una delle riviste più popolari della storia: Playboy. Hugh Hefner è il padre del primo magazine apertamente dedicato alla fotografia erotica softcore*, il cui intento sembra quello di divertire ed intrattenere maliziosamente il pubblico maschile, come suggerisce il logo scelto: un coniglio, allusione giocosa ad un particolare atteggiamento nei confronti del sesso. Oggi il primo numero, vero gioiello per gli innumerevoli collezionisti, vale circa 5.000 dollari.
Nella produzione di riviste di questo genere, Playboy non è ovviamente da sola. Il caso Bizarre è uno dei più interessanti in questo panorama. E' la prima rivista dedicata all'erotismo feticista*, ideata dall'eclettico John Willie, fotografo ed illustratore, tra l'altro padre della produzione fumettistica bondage* (famosa la serie di avventure della Dolce Guendolyne, con forti connotazioni sessuali). L'illustrazione della prima copertina richiama il concetto di gioco erotico, mostrando una festa in maschera "particolare" con le tipiche figure dell'immaginario erotico: la cameriera con crestina e scollatura, la donna cuoio e frusta. Nonostante le sole 26 pubblicazioni e la censura, il suo successo è stato tale da indurre l'ideatore a raccogliere le illustrazioni in volumi dedicati ai tanti appassionati, oggi in numero sempre crescente.
Guardando all'Europa, l'interesse attuale per l'erotismo d'epoca viene sottolineato da una breve ed acuta recensione nel sito www.nonsololibri.net dedicata alla rivista francese Páris-Tabou e ad un suo collaboratore d'eccezione, quel Gino Boccasile già famoso in Italia per le sue signorine Grandi Firme: donne procaci e ammiccanti che campeggiavano sulle copertine dell'omonimo periodico letterario (Longanesi le ha raccolte in Le Signorine Grandi Firme). Le foto presentate in "Boccasile e le riviste erotiche degli anni ‘50" ripropongono un nudo di ispirazione decisamente classica, puntando all'eleganza e all'equilibrio delle statue greche. I particolari più osé, le parti intime delle modelle, venivano persino ritoccati, nel tentativo di renderle meno pornografiche. Quando non sono completamente nude, le ragazze indossano giarrettiere e calze di seta, esibendo un fisico straripante e morbido, in linea con l'ideale estetico rappresentato da Boccasile, innamorato delle cosce tornite e delle caviglie sottili. Antonio Faeti le descrive così: "Le sue donne escono dagli inibenti confini di raso, della seta, delle lane di cui sono fasciate, poiché sembrano letteralmente in procinto di far esplodere le superfici tese e lucenti sotto cui s'indovina una carne prepotente e soda, compatta e tersa come il marmo di una statua".
Dal collezionismo alle raccolte illustrate, arrivando fino a vere mostre a tema, cosa spinge verso l'eros vintage? La questione è ancor più interessante, se si pensa alla facilità con cui oggi si può accedere ad immagini ben più esplicite, fornite dalla diffusissima produzione pornografica. L'assuefazione al nudo "clinico" del porno ed una conseguente saturazione verso le immagini di questo tipo, sembrano trovarsi dietro questo processo di riscoperta. Nel loro svelare completamente il corpo, nel violarlo in ogni sua piega, è andato perso il gusto della fantasia, che tanta parte ha nei meccanismi erotici e che, negli anni cui ci siamo riferiti, conservava ancora la sua attrattiva. Inoltre, i corpi attualmente proposti sembrano perfetti quanto "non autentici", tanto, probabilmente, da rendere desiderabili quei glutei giunonici così apprezzati mezzo secolo fa'.
*Softcore - rappresentazione (cinema principalmente, ma anche teatro, fotografia, fumetto e pittura) ad alta componente erotica in cui l'atto sessuale, a differenza dell'hardcore, viene mostrato senza penetrazioni e/o contatti con i genitali (cunnilingus e/o fellatio) evidenti.
*Feticismo - Attrazione ossessiva per una specifica parte anatomica, un oggetto (solitamente un capo d'abbigliamento) o un materiale, che vengono considerati più desiderabili del partner nella sua totalità.
*Bondage - ‘Legatura'. Denominazione generale di tutte le pratiche di costrizione del corpo, eseguite per lo più con corde.
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