Elisa Campana - 12.03.2007
Davvero sorprendente immergersi nella navigazione del sito www.lovechess.nl.
La morale e l'etica egiziana vendono sfondate per creare un gioco di scacchi basato su combinazioni sessuali. Chissà cosa ne pensano gli abitanti dell'Egitto che vivono ancorati alla venerazione degli dèi!
Un gioco rigorosamente destinato a giocatori adulti, anche perché i personaggi si destreggiano in esilaranti posizioni kamasutriche, immerse in scenari palesemente egiziani come, ad esempio, il Tempio di Anubi, le Tombe dei Faraoni.
I personaggi del gioco sono niente meno che gli dèi, i quali vengono privati della loro dignità, della loro sacralità e diventano esseri umani che peccano e si esibiscono in performance sessuali di tutto rispetto.
Si può giocare sia singolarmente, sia contro altri giocatori ed i livelli di bravura sono i più disparati.
L'animazione in 3D simula qualsiasi amplesso possibile: sesso orale, la posizione del missionario e altre acrobazie sessuali in luoghi prettamente sacri, quasi a dissacrare quel regno che si oppone alla realtà. L'eros è qualcosa di reale e qui si mette in gioco anche la credenza di un intero popolo, in quanto il sesso è considerato un atto impuro, che, consumato in luoghi sacri, è ancora più immondo.
Questo gioco è destinato ad incrementare il dilagare della pornografia in Internet, poiché qualsiasi persona può accederVi, anche un minorenne a cui certe situazioni si celano o, comunque, si temporeggia prima di spiegargli come ci si muove in ambito sessuale.
Purtroppo, gli autori di questi giochi speculano sul desiderio di trasgressione dei frustrati, che non riescono a vivere tranquillamente la propria sessualità e si scaricano in giochi di questo genere, che non hanno nulla a che fare con l'arte dell'erotismo, ma risultano solo volgari nella loro espressione.
Volgari per le scene esplicite. Volgari per la profanazione di ambienti mitologici, in cui un popolo crede.
E' come se si cercasse di sfidare le religioni per trovare il distinguo: l'elemento che induce ad acquistare un gioco di scacchi solo perché vengono sbandierati tette, culi, peni, vagine ed elogiati pompini, insomma una bandiera del sesso slegato dall'affettività.
Tuttavia, la società odierna ci vuole robotizzare anche in ambito sessuale. Ci vuole privare di quelle componenti emotive che sono ancora relazionabili con l'atto fisico della copulazione.
In fondo, nel momento in cui un giocatore inizia la partita, si immedesima nel personaggio che ricopre e, allora, via libera all'isolamento in virtù di una forma virtuale del sesso.
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