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[Arti visive] La tavolozza letteraria di Tiziana D'Amico. L'arcobaleno di Miriam Rey si tinge di passione

Sabrina Falzone - 23.04.2007

Giallo dorato, Verde mela, Turchese, Rosso cremisi, Grigio perla, Arancione, Blu Notte, Indaco e Bianco. Attenzione, non stiamo parlando di un quadro d'autore né di un semplice arcobaleno dopo la pioggia, perché qui il sole irradia le parole di vitalità, luce e calore.
E' questa, in verità, la gamma cromatica, proposta dalla scrittrice di origini genovesi Tiziana D'Amico nel suo libro dalle mille sfumature letterarie, "L'arcobaleno di Miriam Rey", dove ogni cellula di esso reca un potenziale erotico straordinario, svelato dai colori.
Sfatato il mito del rosso come colore della passione e dell'erotismo, adesso sono tutti i colori ad essere chiamati in gioco, a partecipare attivamente al turbine di emozioni carnali che investe il lettore, pagina dopo pagina.
Forte di un nuovo status, l'universo cromatico è il vero protagonista della raccolta, pubblicata da Sassoscritto Editore.
Una trafila di racconti erotici, scanditi da una moltitudine di categorie cromatiche, descrive la sensualità femminile, superando inutili pudori e ridicoli tabù per assaporare liberamente il magnetico mondo delle pulsioni, dei desideri e dei vizi.
La tavolozza di Tiziana D' Amico ha nove tinte per nove racconti, che hanno come filo conduttore la passione sfrenata di Miriam Rey, una donna comune, semplice, non troppo bella che conquista gli uomini con il suo charme e il suo savoir faire, una cacciatrice di amanti con cui ha il piacere di condividere i propri orgasmi e realizzare le sue fantasie.
La cromografia di Tiziana D'Amico è stata battezzata dal celebre regista Tinto Brass, il quale ha scritto peraltro la prefazione, affermando che lo stile dell'autrice genovese "dà ai suoi racconti l'evidenza di un vulcano che erutta con allegra e vitale indecenza il magma a lungo compresso, represso, oppresso e spesso perfino soppresso della sessualità femminile, finalmente espressa con parole luride e lucenti, ma nuove e incandescenti rispetto a quelle menzognere delle sublimazioni culturali."
Tra le "candide" pagine del testo, l'effettivo tocco di colore è dato dalle tavole pittoriche dell'artista siciliano Danilo Ricciardi, che si stagliano nella memoria ancor prima che visivamente. Sono tutte donne dallo sguardo languido, che svelano i misteri della carne, tinta ora di tonalità rosate, ora di sfumature aranciate, una carne calda, morbida e perdutamente seducente.
"L'arcobaleno di Miriam Rey" è un affresco dell'odierno atteggiamento femminile, nei confronti dell'uomo e del sesso, per togliere quello strato di polvere che ancora riempie gli scaffali dei nostri pregiudizi culturali.



L'arcobaleno di Miriam Rey
di Tiziana D'Amico
Collana Il mio nome è Donna
Sassoscritto Editore



Tavole:

1. Copertina
2. Ricciardi Danilo, particolare
3. Ricciardi Danilo




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