Alberto Maietta - 31.07.2007
I sogni di polvere.. Ci siamo ubriacati ierisera.Pat aveva voglia di fare l.amore.Io ero solo una lattina vuota.Un respiro malato.Fango! Mentre mi ubriacavo,lei s'è bucata di nuovo.Poi poi travolti dal desiderio e dalla noia ci siamo persi di nuovo nei giochi della carne.Con Noi,scopandoci anche la notte,con gli occhi appannati dal desiderio, mentre le mie labbra le sfioravano la fossetta del mento ed i seni caldi,quasi acerbi come quelli di una lolita che ti strazia il piacere che non puoi appagare mentre te la mangi con gli occhi nella sua mini cortissima,sotto l'ombellico che diventa l'occhio della tua perversione.Pat si strofinava sul lenzuolo, mentre con la lingua le sfioravo la peluria serica delle labbra che si aprivano al pulsare del suo desiderio.Forte.Sempre più forte.Selvaggio.mentre le mani facevano a gara lungo i fianchi e poi sulle natiche e poi ora entrambe in azione.Travolti dall'irresistibile passione e dalle voglie la possediamo a ripetizione,fino all' esaurimento.Fino alla Noia.Io lei la lolita la droga! Sotto il metrò lungo il binario morto. Stavo fra i pensieri e aspettavo Berangher quando li ho visti.Quel vecchio e quella bambina lungo le scale,le mani sulle cosce,mentre cercava di baciarla prima sulle labbra e poi intrufolandosi con la bocca da orco fra i seni acerbi,piccoli come quelle fragole da serra.La bambina ci stava e non ci stava,forse stava ancora mercanteggiando il compenso,o forse perché aveva solo vergogna dei passanti che allungavano i loro sguardi malati su quella scena,sguardi imbottiti di inibizioni e di voglie, gli stessi che ci portiamo a spasso tra i banchi di una chiesa,mentre facciamo finta di ascoltare il sermone del prete,con lo sguardo che intanto adocchia una lolita.Quei passanti,quegli anonimi burattini che si fermano sui marciapiedi attratti dai nuovi quadri d'autore ed eccitati dal sangue.Per essere le mani della P38 o quelle del vecchio sulle cosce della bambina in quelle torbide carezze.E come me molti altri hanno visto il vecchio e la bambina addentrarsi nel buio della galleria,mentre un treno passava e se ne andava illuminando il binario morto.Comincio a crederci.Credo nel Nulla!Comincio a crederci ora che l'Idea affoga nel sangue dei cadaveri spottizzati dai media e le decapitazioni vengono messe in scena sui siti della City,laddove abili menti tirano le file del nuovo ordine mondiale,balenandoci nemici,kamikaze per ognidove,a tutte le latitudini,sublimando così le paure delle menti degli ignavi.Berangher è arrivato:è senza faccia,come una duna di sabbia che muta,allocata nei sottoscale del potere.
Versione stampabile / Commenta questo articolo