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[Arti Visive] Eros e sensualità: a Bologna espone Gil David

Giulia Tarroni - 23.08.2007

" Vous etes un melange de petit fille, de sœur e de femme fatale"

Quadri piccoli e perfetti, corpi che si perdono in abbracci, nero predominante.
Ma anche rosso acceso, rosso vivo, rosso passione. È l'erotismo che parla, che si lascia guardare, e lo fa silenziosamente, attraverso le tele di Gil David.
Gil è bolognese di nascita e parigina d'adozione: a Bologna nasce e studia all'Accademia, a Parigi si trasferisce per frequentare l'ecole des beaux art sotto la guida del maestro Andrè Chastel e per aprire una galleria d'arte (interamente dedicata all'erotismo), a Bologna ritorna, negli anni ottanta, per far parlare di se.

Le sue opere trattano il tema dell'erotismo, in modo delicato alcune, spregiudicato e terribilmente sensuale altre. E proprie queste sue ultime opere sono state osteggiate in Italia, dove la finta moralità riesce ancora ad avere il sopravvento sull'espressione di se, e del proprio io.
"L'erotismo è spiritualità" dice, parafrasano il celebre filosofo ed intellettuale Jean Baudrillard, e questi corpi dipinti ne sono la prova. Ne deriva una pittura che gioca molto sui toni, sugli accostamenti dei corpi che si fondono abbracciandosi, guardandosi, scoprendosi.

Corpi messi a nudo nella loro interezza, genuini, caldi. I volti riprendono Picasso, le atmosfere e la sapiente fusione dei corpi, Klimt, mentre i colori predominanti sono il nero e il rosso. Nero come la notte, ed i corpi erotici hanno bisogno della luce crepuscolare della notte per prendere vita, rosso come la passione, che li anima, qualche contorno blu acceso, simbolo della luminescenza e dell'eccitazione che li pervade.
Gil David si ispira alle opere d'arte di Klimt, di Schiele, alle incisioni erotiche di Picasso, mentre in letteratura Baudrillard, Bataille, Miller.
Letteratura di cui Gil si occupa in modo attivo, avendo pubblicato tre libri di racconti erotici dal 1990 al 2005 ("Raso nero e desiderio", "Estoire a Bologna", "Rosso praghese") perché, dice, "scrivere serve per poter esprimere i dialoghi, ricercare il piacere, creare legami con la cultura della persona"; oltre a praticare la body painting e poesia sui temi della seduzione-bellezza-erotismo.

Un'artista a tutto tondo, capace di passare dall'arte alla letteratura, guidata dal fil rouge dell'erotismo, della sensualità, della passione per i corpi.
Una donna che ha saputo scegliere l'erotismo, pur sapendo bene la complessità della scelta che intendeva compiere, una donna matura a maturata dalle esperienze, guidata dalla libertà delle forme, dall'espressività, libera dai pregiudizi.

"L'eros di Gill David è trasgressivo nella misura in cui sveste l'erotismo di dettagli descrittivi e strategie, di naturalismo e compiacimenti, lo lascia nudo, puro enunciato, ripetizione di una tautologia infinita" D. Bellotti

La mostra si è conclusa il 17 giugno: Gil David in mostra con "Eros et desir" a Bologna in via Fossalta, curata dalla galleria De forma by Art di Parmeggiani.

Hanno collaborato: Sig.Roberto Umbra gestore Ass.Cult. Il Barattolo -Presidente Patrizio Donati Ass.Cult. De Forma By Art, sempre di Bologna.

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