Arti Visive

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[Arti Visive] Eroticart sbarca a Treviso

Sergio Toffolo - 16.09.2007

"Quanto più di avvicini all'erotismo, all'incontro con l'altro, tanto più ti allontani. Ti abbandoni all'altro e nell'attimo stesso in cui lo fai ti sembra di non conoscere lui e te a fondo".
Gil David, artista di fama internazionale, ha introdotto in questo modo i suoi " Eros e Desiner", dipinti in acrilico su cartoncino, esposti alla mostra " Eroticart" (dal 16/06 al 06/07/07) che ha visto il suo debutto Sabato 16 Giugno presso le Officine Artistiche di Treviso.
Una serata d'inaugurazione che si è svolta in una delle città della Repubblica di Venezia, il medioevale impero noto alla storia per la libertà di stampa, che ha permesso di dare asilo di pubblicazione a molti noti autori tra il 1400 e il 1700.

Nulla di più sensato se si pensa che una manifestazione di grande spicco intellettuale ed artistico qual è, quella proposta da Whipart, le Officine Artistiche di Treviso, De Forma by art di Bologna e l'Associazione artigianato nell'arte di Torino che transiterà anche per Bologna ( dal 01/09 al 16/09/07) e Torino ( dal 06/10 al 21/10/07), ha il fine di portare alla ribalta del pensiero pubblico l'accezione culturale al tema dell'erotismo nell'arte che spesso, per cultura o per comodità di rientro ed investimento, è costretto a cedere al passo, nella mentalità comune purtroppo, all'erotismo nella sua forma pornografica. La città sembrava scossa da un'ondata energetica già dal primo mattino, gli sguardi, nel mercato cittadino, già alludevano a quel manifesto, una Biancaneve colta in un attimo di sensuale e irriverente intimità, che si poteva scorgere lungo una delle vie più trafficate del centro costeggiante le mura.

E così, la grande attesa, finalmente ha trovato la sua pace proprio durante le prime battute introduttive di Sabrina Falzone, critico d'arte, che ha inaugurato questo evento nella semplicità e con compiutezza di parole che necessitava. Una mostra, Eroticart, che ha saputo sedurre il pubblico presente, coccolarlo e scuoterlo, attraverso eterogenei stati emotivi suscitati dai molteplici lavori degli artisti esposti.

Marco Lugli, presentando il suo libro " l'uomo tatuato" ( ed. Iuculano editore Pavia, 2005) ha dato il la, anche se con qualche esagerazione, ai numerosi visitatori per assaporare fino all'ultima nota di colore intrisa di essere di questa prima rassegna " che pone l'accento verso un sentimento di primaria importanza nella sensibilizzazione intellettuale del proprio essere e della collettività" come ha sostenuto, nel catalogo della mostra, Domenico Masullo. Trenta gli artisti esposti che hanno concorso, con i loro contributi, a riflettere e sognare sul sentimento, sulla forza e sull'atto erotico come espressione del proprio io e dono all'altro. Tra gli artisti proposti segnaliamo Maria Novella Petruso " Tango" (50x 70, fotografia)" le danza del ventre libera dalle catene arrugginite messe alla nostra sessualità", Antonella Sassanelli "Forever for eros" (50 x 70, fotografia digitale pittura mediale su alluminio) e Valerio Pierbattista " Put your hands where i cannot see them" ( 30 x 45, smalto e acrilico su cartone).
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