Raffaella Milione - 07.11.2007
"La guerra è finita. Io me ne vado. I miei quadri devono essere esposti in tutti i musei del mondo, i disegni devono essere divisi tra di voi e venduti solo fra dieci anni. La morte è difficile, ma non meno della vita. Presto ci saranno lodi universali per la mia pittura, anche da parte di chi l'ha derisa e diffamata. La lode e l'incomprensione non avrebbero più importanza, ma ormai sono già nella leggenda". (Egon Schiele)
Non aveva tutti i torti quello strano pittore di origini austriache che, nei suoi soli 28 anni di vita, segnò con tratto incisivo un'arte tuttora inconfondibile. Quell'arte che, in ottanta opere tra disegni, acquerelli e gouaches, verrà ospitata fino al 9 dicembre, al MAN - Museo d'Arte della Provincia di Nuoro(www.museoman.it).
Nato a Tulln sul Danubio nel 1890, Egon Schielecon la sua pittura attraversò diversi periodi, comprendenti dapprima una forte influenza rappresentativa dell'Estremo Oriente, per passare allo Jugendstill di Ferdinand Holder e finire con la scoperta dell'Espressionismo. Due le conoscenze che segnarono in modo particolare la sua arte: quella con Gustav Klimt, nel 1907 e quella con le opere di Vincent Van Gogh, nel 1909 grazie ad un suo amico che aveva acquistato "La camera dell'artista ad Arles" del famoso pittore "pazzo".
Interpretando in maniera del tutto libera e personale queste influenze pittoriche, Schiele creò uno stile tutto suo, fatto di corpi perlopiù nudi. Dediti ai piaceri più intimi. Da soli o in compagnia. Donne molto spesso insieme in atteggiamenti definiti "scandalosi" da quell'Ottocento borghese. Deformazione fisica quasi, mista ad una forte carica erotica e provocatrice.
"Molti disegni di Schiele rappresentano adolescenti, bambine perlopiù, trovate nei quartieri popolari e condotte nello studio a posare per lui in cambio di pochi soldi o di cibo. Altre volte era stata la sorella minore, Gerti, a posare nuda per lui all'età di dodici anni appena. Più che alla scoperta del corpo, Schiele sembrava interessato alle sue deformazioni, alle contrazioni impossibili che questo può assumere, ai colori lividi di cui si riempie; a quel miscuglio di ingenuità e spregiudicatezza che contraddistingue l'espressione di queste piccole modelle [...] Ci furono proteste: che ci facevano tutte quelle ragazzine in casa di un pittore che viveva con una modella di appena diciassette anni? Qualcuno chiamò la polizia e circa un centinaio di disegni furono sequestrati come materiale pornografico".
MAN - Museo d'arte di Nuoro
Via Sebastiano Satta, 15, Nuoro
28 settembre al 9 dicembre 2007, dal martedì alla domenica 10-13 e 16.30-20.30
info@museoman.it | http://www.museoman.it
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