Elisa Campana - 27.11.2007
Maria Cristina Villa, nata a Milano nel 1963, si dedica ad arti grafiche ed illustrazione, body painting, trucco teatrale, gioielli e scultura, ritratti anche di parti anatomiche e di animali, miniature, illustrazioni, copia di opere d'arte.
Impressionante la creatività palesata da questa artista novella specialmente nell'opera d'arte che l'ha portata a cimentarsi nel Progetto Mondofallo. L'opera è composta da 76 tavole, tra le quali ne emerge una che rappresenta un fallo visto nelle tre prospettive. Gli organi appaiono agghindati con dei fronzoli e abbellimenti vari a testimonianza del fatto che l'uomo è molto legato alla sua virilità e conferisce una notevole importanza all'aspetto e, quindi, alla prestazione più che alla qualità della stessa. L'uomo legato al suo pene e ai suoi impulsi sessuali, un uomo che afferma la sua personalità soprattutto fornendo delle prestazioni eccelse: il letto è il suo campo di battaglia.
In un'altra serie di tavole si evince lo spirito goliardico della signora Villa che si diverte a rappresentare le gambe della Gioconda. Gambe muscolose, lisce e appartenenti ad un uomo. Ancora una volta l'erotismo trapela e si fa travolgente. Un uomo muscoloso, liscio e curato è il sogno, il desiderio erotico di qualsiasi donna. L'organo sessuale maschile è marcato a sottolineare la virilità e il fatto che le dimensioni contano moltissimo.
Nel tentativo di rappresentare le gambe della Gioconda come se fosse una donna, ancora una volta emerge tutto l'erotismo, la sensualità nascosta dietro gambe muscolose, lisce e coperte da calze e reggicalze. Il narcisismo della donna è espresso in questa opera in quanto si annidano le peculiarità salienti con le quali una donna vuole affermare la propria femminilità: bellezza, attenzione alla biancheria intima, cura di sé.
Pare che Maria Cristina voglia ridicolizzare anche l'organo maschile che viene rappresentato come un atleta che cerca di divincolarsi fra mille peripezie per fornire una prestazione eccellente.
Questa rappresentazione è davvero simpaticissima e fa trapelare l'ironia che caratterizza l'artista.
Una creatività davvero strepitosa e la consapevolezza di essere ironica sono le caratteristiche principali di questa artista che vive nell'ombra.
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