Roberto Barzi - 12.12.2007
Una mostra per bibliofili, ma non solo. Certamente si tratta di una rassegna memorabile. Si sta parlando dell'evento dell'anno - che si sta svolgendo presso la Biblioteca Nazionale di Parigi - dal titolo inequivocabile: L'Enfer de la Bibliothèque - Eros au secret.
Si tratta di un'esposizione di testi fino a poco tempo fa inaccessibili alla massa, poiché secondo i principi morali e intensamente religiosi del XVI secolo - epoca a cui risalgono i primi manoscritti - chi custodiva un segreto aveva anche un'anima, perciò poteva commettere peccato. Così la mostra della biblioteca francese è in qualche modo un'esposizione del e sul peccato. La rassegna presenta celebri lavori come i manoscritti originali del famigerato marchese De Sade, nonché le prime fotografie erotiche e pornografiche scattate in Francia nell'Ottocento. Il dipartimento "Inferno" raccoglie millesettecento libri che risalgono al 1840 e che erano chi più chi meno in grado, secondo la chiesa, di spingere l'uomo a peccare, dato che erano considerati opere "piccanti e licenziose". Dal momento in cui la morale non ha limiti, la rassegna visiva è aperta agli adulti, ma proibita ai minori di sedici anni.
Secondo lo scrittore Marc Lambron: "Chi entra in questi spazi ancestrali scoprirà quanto sono falsi i luoghi comuni." Marie-Françoise Quignard - una delle curatrici della mostra - sottolinea a sua volta che "Venti anni fa un'esposizione come questa era inimmaginabile, soprattutto in un luogo istituzionale come la Biblioteca Nazionale. Le opere presenti nella sezione Inferno sono state oggetto di miti e fantasie per anni. In passato le persone, tra cui tanti giornalisti, ci assillavano perché volevano dare solo uno sguardo a questa sezione. Tuttavia oggi l'atteggiamento nei confronti del sesso e dell'erotismo è notevolmente cambiato. C'è un grande interesse per le opere artistiche che mettono assieme letteratura, arte e pornografia. Partendo da questa certezza, abbiamo ritenuto che la mostra sarebbe stata non solo accettabile, ma avrebbe riscosso anche un grande successo."
I primi disegni risalgono al XVI secolo, ma la prima epoca che celebra l'erotismo e la pornografia è il ‘700, non a caso definito "il secolo del libertinaggio". Di questo periodo non mancano gli scritti delicati, i disegni che mostrano la continua ricerca del piacere e le opere in cui sono dipinti organi sessuali maschili disarmonicamente grandi, che spesso si eclissano sotto lunghi mantelli. Questa concezione spensierata e giubilante del libertinaggio si dilegua nelle opere del marchese De Sade: per quest'ultimo il "piacere" è principalmente "sofferenza". Oltre ad esporre i manoscritti originali delle sue opere composte in prigione La filosofia nel boudoir e Gli infortuni della virtù, la mostra presenta alcune immagini che si rifanno ai suoi scritti e che presentano l'erotismo come qualcosa di brutale e infausto. Dopo i documenti legati agli scritti del marchese, si presentano i pamphlet e i disegni concepiti durante la Rivoluzione francese. In un periodo di spietati scontri, anche la sessualità e la pornografia diventarono elementi di lotta politica. Si notano effettivamente numerosi componimenti in cui la Regina Maria Antonietta è accusata di accoppiarsi carnalmente con molte persone, mentre in altri è condannata la perversione del clero, che assieme alla nobiltà era l'oppositore accanito del "Terzo Stato". >br/>
Le opere del XVIII secolo si completano con alcune guide dell'epoca come L'almanacco degli indirizzi delle signorine di Parigi (1791), nella quale sono segnalati i migliori bordelli della capitale francese e le prostitute più belle. Vicino al nome d'ogni "mademoiselle" vi è il tariffario, e innanzitutto la sua specialità.
La sezione Inferno è aperta dallo scabroso romanzo di Guillaume Apollinaire Le 11.000 verghe (1907), cui sono stati abbinati i disegni che riproducono le scene erotiche del romanzo. Fra i testi erotici più eloquenti non potevano mancare un'edizione originale dell'opera centrale di Charles Baudelaire I fiori del male (1857) e gli scritti erotici più significativi di un altro cantore della dissoluzione e del piacere: Paul Verlaine.
Si passa quindi al ‘900, dove i visitatori troveranno il romanzo Le con d'Irène - Il sesso di Irene del 1928, di Louis Aragon, Les rouilles encagées - Le ruggini ingabbiate di Benjamin Peret, composto nel 1954, oltre a Histoire d'O di Pauline Réage e numerose altre opere degli scrittori Pierre Mac Orlan, Georges Bataille e Pierre Lous.
Gli scritti sono circondati da foto pornografiche, stampe giapponesi, disegni osceni e immagini di sesso d'ogni genere che, se si valuta l'epoca, rappresentano effettivamente qualcosa di unico e straordinario.
Una rassegna al di fuori del comune dunque, che oltre a generare interesse e curiosità farà certamente riflettere su cosa significasse per l'uomo, fino alla metà dello scorso secolo, l'erotismo, perfino quello più spinto.
L'Enfer de la Bibliothèque
Eros au secret
Dal Dicembre 2007 fino al 2 marzo 2008
"BnF - Site François-Mitterrand - Grande Galerie »
Quai François Mauriac
Paris
Orari: dal Martedì al Sabato dalle ore 10,00 alle ore 19.00
Domenica dalle ore 13.00 alle ore 19.00
Chiuso il lunedì e nei giorni festivi
Biglietti: 7€ , TR : 5€
L'Esposizione è vietata ai minori di 16 anni
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