Arti Visive

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[Arti Visive] In mostra l'erotismo velato di ''Paul Gauguin. Artista di mito e sogno''

Raffaella Milione - 29.12.2007

Se non si può più definire erotismo tutto ciò che resta nascosto nel mistero della fantasia umana, allora non rimane che circondarsi di calendari vari e di ambiziose veline da sballo. Nonostante la moda corrente sembra non lasciare altra immaginazione che questa, ci riteniamo fortunati nel poter ancora ammirare opere velatamente sensuali ed erotiche, come quelle del noto artista francese, Paul Gauguin.
Presente nella capitale al Vittoriano l'esposizione dal titolo "Paul Gauguin. Artista di mito e sogno" si articola in 150 tele provenienti da importanti musei pubblici e prestigiose collezioni private: Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen. Capolavori assoluti dell'arte, quella dal tono riservato, ma non per questo privo di un certo fascino e di un'intensa carica erotica. Proprio quella del famigerato effetto "si vede e non si vede", o meglio ancora del "si intuisce e non si intuisce".
Perché la pittura esotica di Gauguin rimanda proprio a questo, come del resto fece quando si impresse allo sguardo dei suoi contemporanei. Senza parole rimase, infatti, lo scrittore Huysmans quando il suo "Studio di Nudo" (1880) venne esposto al Salon des Indépendands: "strepitosa originalità", il motivo di tale meraviglia. Stessa dose di stupore, misto ad un certo imbarazzo, pervase l'esibizione della tela "Aha oe feii (Sei gelosa?)" del 1892, in cui "una delle componenti più ingombranti per quell'epoca è stata sicuramente l'ambiguità".

Quella che lo stesso titolo non ha intenzione di nascondere e che nemmeno le due donne, ritratte nella posizione del labile confine dell'amicizia amorosa, sfacciatamente vivono nell'oasi della loro terra, Tahiti, lontane dalla impellente modernizzazione europea.
Secondo le interpretazioni, infatti, la domanda che dà il titolo al quadro "tinge l'immagine di una certa morbosità, la quale finisce per sommarsi alla seduzione esercitata da un mondo tutto da scoprire". Non a caso, sarà perché nei salotti parigini non era rimasto granchè da far vedere senza scandalizzare, né da poter imparare senza restringimenti di vedute, l'allora rivoluzionario Gauguin scelse la via dell'esaltazione poetica, partecipando con intensità alla vita e ai costumi maori.

Quasi sempre donne, natura ed un certo misticismo.
Questo è stato ed è Gauguin, e questo è ciò che si può ammirare nell'attuale esposizione romana.

Paul Gauguin. Artista di mito e sogno
Roma - dal 5 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008

COMPLESSO DEL VITTORIANO
Via Di San Pietro In Carcere (00186)
museovittoriano@tiscali.it

Il costo del biglietto è di 10 euro (intero) e 7.50 euro (ridotto).
Gli orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30, mentre il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 23.30.
Per qualsiasi info: 06/6780664

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