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[Interviste] Giovanni Bompadre: la pittura di un artista che trascende il tradizionale concetto di erotismo

Elisa Campana - 29.12.2007

Giovanni Bompadre, un pittore poco conosciuto, ma di una creatività e originalità davvero ineccepibili. Le sue tele trascendono il senso classico di erotismo per essere proiettate verso una sfera che solo pochi sono in grado di interpretare. Un fluttuare di colori e forme permea le opere di questo artista contemporaneo che sin da bambino amava disegnare e ora è autore di lavori in cui la carica emotiva ed erotica sono davvero forti, quasi incomprensibili alla maggior parte del pubblico. Ho avuto il piacere di intervistare Giovanni Bompadre che si è rivelato una persona molto cordiale e affabile.

Mi parli un po' della sua vita e di cosa l'ha portata ad avvicinarsi alla pittura...

Sono nato il 17/04/1940 e nella mia vita la pittura ha sempre rappresentato un punto fermo, infatti sin da bambino amavo disegnare e poi ho frequentato la scuola d'arte di via Ripetta a Roma. Ero assiduo frequentatore della bottega di Pietro Cruciali in via Margutta, dove ora c'è un ristorante vegetariano.
In quei periodi si facevano molte estemporanee, sia a Roma che nei paesi limitrofi ed ero molto affascinato da tutto quello che era pittura, nonostante i miei genitori mi ostacolassero.
In seguito, pur non smettendo mai di dipingere, mi sono dedicato ad altra attività. Ho fatto poche mostre e solo negli ultimi anni, quando ho realizzato uno stile pittorico personale, ho iniziato ad esporre con maggiore frequenza le mie opere.

Nelle sue tele traspare una strana visione del corpo: che tecnica utilizza per rappresentare in modo tanto singolare La Giocoliera Nuda, I seni cadenti, Tettone, Seni sull'ano?

Premetto che reputo il corpo femminile come la più bella cosa del creato e ne sono affascinato. Tuttavia, non seguo le tendenze moderne che rappresentano le donne filiformi e longilinee, infatti il corpo femminile che più solletica la mia fantasia è quello opulento: grossi fianchi, grandi seni, parti intime non depilate.
Non ho una tecnica ben definita quando mi pongo dinnanzi a una tela. Ne uso svariate, avvalendomi di colori acrilici, gesso, colle, stoffe, ovatte, foglie d'oro e argento, bitume, siliconi, polveri varie ecc..

Che rapporto ha con il corpo femminile e in generale con l'erotismo?

L'erotismo malgrado i miei anni ancora è una parte importante della mia vita e forse oggi più di ieri riesco ad assaporare certi piaceri ....... Come precedentemente detto, sono un cultore del corpo di una donna.

Cosa la entusiasma a completamento di una sua tela? Si ispira a qualche artista oppure si lascia travolgere dalla creatività innata?

L' entusiasmo dopo aver terminato un lavoro, oltre a quello di iniziarne subito un altro, è la consapevolezza di aver fatto una cosa originale, uscita interamente dalla mia mente, dalla mia fantasia.
Per troppi anni mi sono ispirato ad artisti, di cui cercavo di interpretare le loro opere sia nei tratti che nei colori e i risultati erano indubbiamente e palesemente scarsi. Ad un certo punto della mia vita ho detto "basta" è solo la mia fantasia che devo trasportare sulla tela e da quel giorno la mia vita - in senso pittorico - è totalmente cambiata).

Com'è il suo rapporto col pubblico? I suoi quadri vengono subito compresi e apprezzati oppure c'è una certa ostilità?

Le persone che mi circondano, pur apprezzando i colori delle mie tele, non riescono a capire quello che rappresento, a volte mi incazzo, quando guardando un quadro cominciano ad elencare le parti anatomiche (questo è un seno, questa è la ..... e si fermano per pudore), ma cosa state vedendo? Capisco anche che sono quadri difficili e di difficile gradimento, a me va bene così.

Giovanni Bompadre, un pittore che dipinge ciò che scaturisce dalla sua testa. Una persona contorta, ma allo stesso tempo schietta, diretta.

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