Giulia Tarroni - 17.01.2008
Era già avanti con gli anni Marguerite Durasquando ha scritto L'amante, ma è stato un successo travolgente. Questa piccola, grande donna francese, sceneggiatrice e scrittrice di romanzi sperimentali, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo facendo una cosa semplicissima: ha saputo spogliarsi, mettersi a nudo davanti agli occhi di tutti, raccontando una storia sensuale, dal sapore fortemente autobiografico.
La ragazza del romanzo ha soli 15 anni, è bella, è maliziosa ed ha un sogno nel cassetto: scrivere.
Sa già quale sarà il suo destino. La povertà nella quale vive difficilmente le porterà la cultura e le possibilità necessarie per coltivare questa nobile arte.
Non sa che di lì a poco un giovane miliardario si innamorerà di lei, trasformandola nella sua amante-bambina, complice di caldi pomeriggi di passione.
La ragazza è trattata come una piccola bambola di porcellana, toccata con cura, spogliata delicatamente, amata intensamente.
Il tempo passa, la piccola ragazza cambia paese, stato, cresce, si fa donna, ed incontrerà molti anni dopo quell'uomo, che non ha mai smesso di amarla.
"L'amante" è un romanzo complesso, delicato e forte al tempo stesso, pieno di silenzi e di risonanze interiori.
Il tema del sesso è trattato con innocenza, come innocente è quella ragazzina che si concede al ricco, con una seduzione ingenua, inesperta.
Si lascia guidare dalle mani sicure di quell'uomo così più grande di lei, che la esplora e la rende donna.
Un grande romanzo nel quale la poesia si fonde con la solitudine, in un girotondo di sensuale scoperta, di ricerca.
Le descrizioni delicate e soffuse permettono di lasciare grande spazio all'immaginazione del lettore, che viene ancora di più catturato dalle atmosfere silenziose ed orientali.
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