Fabio Dalmasso - 18.03.2008
Prendete Sex in the city, togliete un po' di snobismo e aggiungeteci una buona dose di umorismo ed eccitazione: mischiando il tutto otterrete Le avventure erotiche di una party girl, il primo romanzo della statunitense Anna David. Un esordio davvero molto interessante.
«Paris Hilton, senza i suoi milioni, ma con nove chili in più»: questa è Amelia Stone, redattrice di Absolutely Fabulous, settimanale di Los Angeles da cinque milioni di copie che racconta vizi e segreti delle celebrità più in voga.
L'autrice, Anna David racconta le avventure di questa «party girl» che si districa tra pettegolezzi sulle star e feste di alto livello costellate di alcool, droga e, soprattutto, sesso.
Un'esistenza sopra le righe, fuori da ogni controllo, condita qua e là di alcuni luoghi comuni, come il classico rito del ricco cocainomane che usa come strumenti soldi e carte di credito («verso un po' di coca sul ripiano della finestra e la sminuzzo con una carta di credito, poi prendo una banconota arrotolata dal mio portafoglio e la tiro»).
Non manca una buona dose di ironia, come nell'episodio del sesso a tre durante un matrimonio: «Un ménage a trois si dovrebbe avere, per esempio, con un membro dei Red Hot Chili Peppers o dei Jane's Addction insieme alla tua amica più disinibita, e non con due idioti di testimoni di un matrimonio che si è tenuto a casa di tua madre. Perché faccio sempre tutto sbagliato?».
A un certo punto della sua vita, però, Amelia decide che è ora di darci un taglio con quella esistenza fatta incontri passionali e giochi erotici fatti sotto l'influenza di superalcolici e cocaina. Grazie all'aiuto e al sostegno dei genitori entra in un centro per disintossicarsi e lasciare dietro di sé quella figura di «giornalista per una rivista, problema con la coca, forte fumatrice».
Un futuro sereno, al fianco dell'uomo dei suoi sogni, è alle porte quando, inaspettata, giunge una proposta di lavoro a cui Amelia non può rinunciare: una rubrica fissa in cui ripercorrere le sue celeberrime avventure erotiche, narrare quei accattivanti dopo-festa passati e futuri che la «party girl per eccellenza» conosce bene.
Giunta a un bivio, Amelia dovrà decidere se mantenere la sua fama di «animale notturno» oppure lasciare il passato alle spalle e affrontare la nuova vita, salvando sé stessa dalla spirale senza fine della trasgressione.
In Le avventure erotiche di una party girl, Anna David, giornalista americana, riesce a tratteggiare in maniera egregia il personaggio di Amelia Stone: lo stile è semplice, diretto, asciutto, ma non per questo banale e scontato. Le descrizioni delle feste e, soprattutto, dei dopo-festa non assumono quasi mai toni esagerati, ma lasciano spazio alla ricostruzione dell'episodio da parte del lettore, grazie ad accenni maliziosi che raramente scadono nel la descrizione esplicita del rapporto sessuale.
Un esordio sicuramente molto interessante, quello di Anna David, che grazie anche alla sua esperienze di rubriche sul sesso e relazioni sentimentali su Playboy e Los Angeles Times tra gli altri, ha narrato la vita di Amelia Stone ponendola davanti alle proprie responsabilità, dopo un'esistenza sfrenata.
Nelle foto: la copertina del libro, l'autrice Anna David
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