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[Curiosità] Il Giappone non lo fa più

Fabio Dalmasso - 22.03.2008

Una coppia giapponese su quattro non ha avuto rapporti sessuali nel corso dell'ultimo anno: il dato arriva da una ricerca condotta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Università di Nihon. Poco o niente sesso nei matrimoni, mentre dilaga l'industria legata al mondo del sesso.
Dopo aver effettuato 4.624 interviste, l'Organizzazione Mondiale della Sanità è giunta a un curioso, quanto preoccupante risultato: il 24,9% delle coppie giapponesi non ha fatto sesso nemmeno una volta in tutto il 2007. Un dilagare di matrimoni cosiddetti bianchi che preoccupa non poco le autorità del Sol Levante: l'attuale tasso di natalità del Giappone è il più basso del pianeta e se si prosegue con questo ritmo e questi dati i 127 milioni di giapponesi non saranno che la metà nel 2010, con un lento ma costante diminuzione delle nascite. I giapponesi diventeranno sempre più rari, quasi come i panda.
A nulla sono serviti gli inviti del Ministro della Salute, Hakuo Yanagisa, che due anni fa esortò, in modo poco elegante, le donne giapponesi in età fertile a dare fondo a tutte le energie per far funzionare al massimo la loro macchina da procreazione. A confermare i dati ottenuti dalla ricerca ci pensa anche un'inchiesta condotta dalla Durex, l'azienda leader dei profilattici, che posiziona gli abitanti del Giappone come i tra meno attivi dal punto di vista sessuale di tutto il mondo.
Pigrizia che però, a quanto pare, si manifesta solo dentro le mura domestiche se è vero che l'industria del sesso, chiamata shasei shangyo, cioè industria dell'eiaculazione, sta conoscendo un momento d'oro: un settore importante dell'economia nazionale che dispone di oltre 150.000 locali in cui più di un milione di ragazze sono disponibili per fare sesso.
Alcuni sociologi hanno provato ad analizzare i dati offerti dall'Oms imputando allo stress lavorativo la mancanza di attività sessuale: un'etica del lavoro esageratamente rigida, con orari sempre più lunghi, creerebbe uno stress fisico e psicologico tale da inibire qualsiasi impulso sessuale.
Secondo altri studiosi, però, il problema è molto più vasto e includerebbe la sempre maggiore offerta del sesso strano, diverso, fuori dagli schemi: sadismo, masochismo, feticismo e chi più ne metta stanno trasformando le abitudini sessuali dei giapponesi, mentre la letteratura contemporanea ha trovato un campo di notevole successo nei libri scritti da ragazze che affrontano, senza inibizioni e senza passione, le più svariate esperienze sessuali. Altro mercato molto fiorente è anche quello degli indumenti intimi usati e non lavati che le giovani giapponesi vendono ai feticisti del genere.
Il sessuologo Kim Myun Gun ha dichiarato che l'offerta di sesso strano è dilagante, di conseguenza si scatena un immaginario erotico che non può essere di certo quello di una coppia di coniugi. E così sempre più matrimoni diventano sexless e il Giappone si avvia verso una lenta ma inesorabile fine.
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