Elisa Campana - 23.03.2008
Sebastian Moreno, un giovane pittore messicano nelle cui opere emergono una creatività e una sensibilità degni di nota.
I suoi soggetti non solo sono partoriti dalla sua fantasia e creatività, ma anche da temi di attualità.
Sebastian ha concesso a Arterotica una lunghissima intervista in cui si racconta e parla delle sue opere.
D: Quali sono i pittori a cui ti ispiri e che ti hanno fatto da maestri?
R: Ho studiato nel mio paese natale. il Messico, con artisti come Patricia Soriano e Ulises Garcia.
Tuttavia, gli artisti nella storia dell'arte che mi hanno influenzato in particolar modo sono stati:
Tintoretto, Van Gogh, Jose C. Orozco, el Greco y Goya.
D: Come consideri il corpo femminile e maschile? Che idea vuoi trasmettere quando dipingi?
R: Considero il corpo maschile come una rappresentazione delle mie esperienze e dei miei desideri, anche perchè sono un uomo che vive in un corpo di uomo e sfrutta quello che questo corpo può offrire.
Le donne per me sono un'altra parte del creato, esse possiedono il dono della creazione, di partorire attraverso il loro sesso.
D: Perchè utilizzi dei colori forti? Intendi sottolineare quanto dipingi?
R: Usando i colori intensi nelle mie opere, voglio comunicare passione, desiderio, la carica erotica dei miei temi, ma è anche una espressione del mio spirito latino e del mio gusto per il colorismo e per la luce.
Ad esempio, in alcune tue opere rappresenti scene molto cruente (il masochismo per esempio, la masturbazione fatta da altri): che relazione hai col sesso?
R: Il mio modo di relazionarmi sessualmente non è legata particolarmente a quello che dipingo. Quando dipingo rappresento fatasie, sogni, desideri. Molte delle scene che rappresento mi sono estranee e le ho vissute solo come spettatore, però senza alcuna partecipazione.
Considero che il sesso sia un piacere, che non ha alcuna colpa e che si deve sfruttare come accordo totale fra chi vi partecipa.
Il masochismo espresso in alcuni dei miei quadri parla della maniera di alcune persone di intendere il sesso come maniera di dominazione della maggioranza. Qualcosa che qui in Europa si vive molto almeno secondo i canoni della fantasia, soprattutto in paesi con un trascorso storico militare importante.
Tuttavia nei miei dipinto del 2004 le mie allusioni alla violenza sessuale si riferiscono a quanto effettivamente accaduto durante la guerra in Irak, con le torture dei prigionieri e le invasioni del paese.
D: Secondo te la donna deve sottomettersi agli uomini?
R: Credo che la donna deve trovarsi nelle medesime condizioni degli uomini. E' padrona della sua sensualità e può viverla in piena libertà con chi e quando vuole.
Ammiro le donne che sono capaci di godere del loro corpo, di offrirlo a chi sa apprezzarlo, sfruttando così tutte le forme possibili.
D: La tua idea è quella di una donna oggetto o meglio, il suo corpo deve essere oggetto del desiderio dell'uomo o vivi la donna come una persona dotata di sentimenti, cervello oltre al corpo?
R: Credo che nella vita quotidiana la donna tiene tutti i diritti e gli obblighi per qualsiasi cosa faccia.
E' una persona in grado di pensare e decidere da sola e non c'è ragione che la portino a sottomettersi ai capricci di altri.
Sessualmente, deve controllare la sua sessualità, tanto nel privato come nel pubblico.
D: Quando sei dinnanzi a una tela bianca come inizia a dipingere? C'è qualcosa che sale dalla tua anima
R: Quando mi metto davanti alla tela è perchè da giorni mi sommergono delle immagini che si annidano nella mia testa e mandano in fibrillazione il mio petto.
Così prendo i ferri del mestiere e inizio a tirare le prime linee, organizzando le figure e decidendo che importanza conferire loro.
A questo seguono le prime macchie di colore che andranno a prendere colore durante le sessioni di lavoro.
D: La varietà delle figure che dipingi sottolinea una intima insicurezza: correggimi se sbaglio...
R: Intimamente, non provo insicurezze se non quelle normali come la salute fisica e psichica, il potere di attuare secondo la propria volontà e ottendere una soddisfazione vera.
Ringrazio personalmente Sebastian Moreno a nome di tutta la redazione.
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Versione originale in spagnolo
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Sebastián Moreno, un joven pintor mexicano que tiene una creatividad y una sensibilidad tamañas.
Sus personajes nacen de su fantasía y creatividad, sino también del mundo, de la realidad.
Sebastián concedió a Arterotica una larguísima entrevista donde habla de si mismo y de sus obras.
D: ¿Como consideras al cuerpo femenino y al masculino? Qué idea quieres transmitir cuando los pintas?
R: Yo considero que el cuerpo masculino representa mis propias experiencias y deseos, por cuento yo soy un hombre que vive y disfruta en un cuerpo de hombre.
Las mujeres para mi son la otra parte de la creación, las que poseen la cualidad de dar una nueva vida, de tener hijos a través del sexo.
D: ¿Por que usas colores fuertes? Intentas subrayar que lo que pintas son escenas fuertes?
R: Con los colores intensos en mi obra intento comunicar la pasión, el deseo, la carga erótica de mis temas, pero también es una expresión de mi espíritu latino y de mi gusto por el colorismo y por la luz.
D: ¿Por ejemplo, en unas pinturas representas escenas que son crueles (el masoquismo por ejemplo, la masturbación), qué relación tienes tu con el sexo?
R: Mi manera de relacionarme sexualmente no tiene mucho que ver con lo que pinto. Al pintar intento mas que nada representar fantasías, sueños, deseos. Muchas de las escenas que represento me son ajenas, pues solo las he vivido como espectador, pero sin participar de ellas.
Yo considero que el sexo es placer, que debe estar exento de culpa y que debe disfrutarse con un acuerdo total entre quienes participan de el.
El masoquismo en algunos de mis cuadros habla de la manera en que algunos entienden al sexo como una manera de dominar a los demás, algo que aquí en Europa se vive mucho, al menos como fantasía, sobre todo en países que han tenido una historia militar importante.
Pero en mis pinturas del 2004 las referencias que hay a la violencia sexual se refieren a lo sucedido en la guerra de Irak, con las torturas a los presos y con la invasión de su país.
D: ¿Según tu opinión la mujer tiene que someterse a los hombres?
R: Yo creo que la mujer debe estar en igualdad de condiciones con los hombres, siendo dueña total de su sexualidad y viviéndola en libertad con quien ella quiera.
Yo admiro a las mujeres que son capaces de gozar de su cuerpo, de ofrecerlo a quien sepa apreciarlo disfrutando así de todas las formas posibles.
D: ¿Tu idea es la de una mujer objeto en el sentido de que su cuerpo tiene que ser manejado solo por el hombre o entiendes la mujer como una persona que tiene sentimientos, razón etc?
R: Yo creo que en la vida cotidiana la mujer tiene todos los derechos y las obligaciones que cualquiera ha de tener.
Es un ser capaz de pensar y de decidir por si misma y no tiene porque someterse a los caprichos de otros.
A nivel sexual ella debe controlar su sexualidad, tanto en privado como en sitios públicos.
D: ¿Cuando te pones frente a una tela blanca como empiezas a pintar? Hay algo que sube desde tu alma?
R: Cuando me pongo frente a la tela, es porque hace ya días que tengo imágenes girando en mi cabeza, latiendo en mi pecho.
Entonces cojo los pinceles y hago los primeros trazos, organizando las figuras y decidiendo que importancia tendrán.
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