Fabio Dalmasso - 18.04.2008
La sua candidatura aveva suscitato molte polemiche, soprattutto dopo il manifesto elettorale in cui campeggiava il suo sedere e la frase «Basta con queste facce da c...».
Schietta, diretta e senza troppi giri di parole: Milly D'Abbraccio è apparsa molto decisa nella sua campagna elettorale, nonostante i soliti commenti ironici fatti dagli altri candidati. «Sono contenta di avere questa chance - ha detto - perché noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati, ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose». Una frase che potrebbe apparire banale, ma che purtroppo non lo è: le etichette che vengono attaccate alle persone rimangono come dei marchi, sempre e comunque.
Troppi, forse, si sono fermati alla facciata, a quel mestiere pubblicamente condannato, ma privatamente seguitissimo: se solo si fosse fatto uno sforzo minimo, sarebbe stato interessante anche leggere qualcosa delle idee che Milly portava con sé. Ad esempio, l'idea di costruire una love city nella capitale, sull'esempio dei quartieri dedicati all'eros in città come Amsterdam o Parigi: «Esistono in altre grandi città europee perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma?» si chiedeva la candidata nelle file del Partito Socialista, in appoggio alla candidatura a sindaco di Franco Grillini.
Il progetto prevedeva una sorta di centro commerciale alle porte di Roma all'interno del quale trovare cinema hard, sex shop, locali per striptease e lap dance. «Un mondo per adulti, ma niente di sporco o volgare, piuttosto una espressione di vera libertà sessuale» lo definiva D'Abbraccio, conscia però della presenza quantomeno ingombrante del Vaticano: «Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da convincere il Papa, ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale».
Ora che il sogno politico si è infranto, Milly D'Abbraccio potrà tornare ad occuparsi dei suoi impegni più immediati: a breve, stando alle indiscrezioni, dovrebbe uscire un libro scritto dall'ex attrice; secondo alcune voci si tratterrebbe di un piccolo vademecum del sesso, sui comportamenti da avere per le storie da una notte o per quelle più serie, il tutto accompagnato da una buona dose di ironia.
Per quanto riguarda il cinema, la D'Abbraccio ha detto basta: «Mi sono un po' stancata del genere che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti a una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica».
Nelle foto: il manifesto elettorale e la candidata Milly D'Abbraccio.
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