Arti Visive

traduci

[Arti Visive] La residenza dell'Amore tra erotismo e passioni fugaci

Eleonora Costa - 23.04.2008

Amore, Arte, Erotismo e Passione si fondono con la natura tra le verdi distese di Cardigliano Specchia, in provincia di Lecce, cornice di un luogo del tutto singolare: La Residenza dell'Amore.
Un amore con la A maiuscola viene proposto in tutte le sue diverse forme e sfumature da Antonio Baldassarre, artista leccese, che ha creato una casa-museo, con diverse aree tematiche, ricca di mosaici, gruppi scultorei e affreschi che fanno rivivere amori epocali con scene esplicite di passioni fugaci, sensuali figure femminili, momenti d'estasi e non solo...

E' un luogo dove l'arte abbraccia l'erotismo, l'istinto prevale sulla ragione e tutto viene raffigurato in azioni spontanee che profumano d'ardore. Si tratta di un progetto complesso nato dai tormenti sentimentali dello stesso autore, un'opera che sotto diversi punti è anche autobiografica. "L'amore per una pessima donna ha dato adito alla mia creatività": queste parole, che lasciano un po' sorpresi, sono la frase di benvenuto della Residenza dell'Amore, basta solo suonare il campanello per accedere ad un luogo senza tempo, lontano dalla realtà, dove regnano sovrani solo l'Amore e l'Arte in uno splendido connubio con la natura. I visitatori vengono accolti e accompagnati, dallo stesso artista, in un excursus esplicativo tra le diverse opere. La vista di tutto il complesso è singolare: dal "Ponte dell'Amore", da cui si scorge tutta la Residenza, i giardini, le sculture e la "Casa-Museo", alla "A" maiuscola.
Attraversando i giardini, sensuali sculture in roccia leccese, evocano vicende d'amore diverse tra loro, reali e fiabesche: i corpi nudi di "Paolo e Francesca" costretti in un abbraccio eterno, la fugace passione di "Romeo e Giulietta","Otello e Desdemona" vittime di un amore egoista e "Dante e Beatrice" simbolo di un amore irraggiungibile. I diversi gruppi scultorei fanno da contorno alla figura centrale del giardino, la grande "A" della parola amore, Amore come essenza, Amore come motore immobile di ogni cosa che Antonio Baldassarre identifica con la linfa della vita e dell'arte.

Dai giardini si giunge alla casa-museo colma di simboli che rimandano alla vita sessuale e all'amplesso dei corpi. Nel salottino d'ingresso, denominato "Stanza dell'angelo", alzando lo sguardo, appare sul soffitto uno splendido cherubino e abbassandolo un grande mosaico verde che raffigura un secolare ulivo, il tutto contornato da un arredamento che evoca simboli fallici e scene cariche di contenuti erotici. Proseguendo si arriva nella "Stanza della Regina" dedicata alla donna, icona centrale intorno alla quale ruota il sentimento dell'Amore. La Regina, dipinta sulla parete, mostra spudorata i suoi seni, mentre sul pavimento la frase "Sei la Regina" vien scritta con figure falliche.

Per ultima, ci si imbatte in quella che è stata chiamata "La stanza dell'Amore" la quale mostra la netta differenza fra Aria e Terra, Estasi e Tormento. In alto uno splendido affresco raffigura i cieli concentrici del Paradiso che l'uomo potrà raggiungere con la complicità della sua donna. A terra una voragine dove viene raffigurato un uomo a testa in giù , caduto negli abissi dopo aver perso il rispetto della donna amata. Un grande letto è sistemato fra due muri interamente scolpiti da dove sgorgano molteplici corpi e figure che si abbandono al piacere. Un "viaggio" che mostra, i diversi aspetti dell'amore in un' atmosfera quasi surreale dove la natura sembra voler celebrare assieme all'artista il significato complesso di un sentimento eterno.
Versione stampabile / Commenta questo articolo

» La Residenza dell'Amore
ROI campagne pubblicitarie