Annalisa Cameli - 30.05.2008
Non mi capitava da tempo di leggere un libro in meno di 6 ore filate, di andare a dormire tardi pur di vedere cosa succedeva nella pagina successiva: è un primato che - per quanto mi riguarda - spetta a Baricco. Eliselle si è guadagnata a pieno titolo questo primato: è riuscita a tenermi per 300 pagine di fila immobile a leggere.
La spontaneità, la scorrevolezza e la genuinità hanno premiato "Fidanzato in affitto" che tratta un tema quasi tabù, il rapporto dominatrice/schiavo, con naturalezza e puro sentimento, senza (s)cadere mai nell'erotico inutile, è riuscita a catturare l'attenzione senza usare escamotage come scene spinte.
Il romanzo nasce da una rottura, fra Cristal ed il suo ragazzo. Cristal era sempre stata devota al suo Max, per due anni, quando - di punto in bianco (anzi, lei si aspettava che le chiedesse la mano) - lui la lascia. Da qui il tracollo emotivo, l'incontro con Morgana, una sua vecchia amica lesbica che frequenta ambienti sadomaso, che le suggerisce una soluzione: prendersi uno schiavo, perché...
«Mia cara, ogni ragazza di tanto in tanto ha bisogno di una sana iniezione di autostima. È utile, fa bene alla pelle ed allunga la vita. E cosa c'è di meglio che avere uno schiavo adorante a tua disposizione, per procurartene una dose quando ne hai bisogno?».
Cristal decide di dare retta a Morgana, nonostante la sua migliore amica, Alexia, esordisca in maniera "leggermente" scettica «Ma che razza di stronzata è questa? », anche se poi è lei stessa che l'aiuterà nella ricerca.
La protagonista avvia così un viaggio di crescita interiore, di cui neanche lei inizialmente si rende conto, comincia a credere in se stessa, a ciò che è in grado di fare e di ottenere. E, assieme a Cristal, anche la lettrice affronta - seppur in maniera minore: per ovvie ragioni tecniche non è lei a vivere la storia - lo stesso viaggio.
«Forse ho sbagliato io, chissà. Forse sono sempre stata troppo remissiva, con tutti. Con Max, che mi ha mollato. Con i colleghi di università e di lavoro, che mi hanno sfruttato. Con il gatto, che ha cambiato appartamento ed è finito in casa della vicina. Con i miei genitori, che hanno sempre coltivato aspettative troppo alte nei miei confronti. Forse dovrei piantarla ad essere così accomodante, di annullare me stessa per compiacere il mondo».
Lo consiglio non solo alle ragazze che si sono appena lasciate e che hanno bisogno di una spinta verso l'alto, ma a tutte le ragazze,le donne che hanno perso (e magari neanche se ne sono accorte) stima in se stesse.
Ma... No, anzi, lo consiglierei prima di tutto ai rispettivi compagni delle ragazze di qui sopra.
Eliselle, nata a Modena nel 1978, è laureata in Storia medievale e lavora come copywriter. Autrice prolifica, ha all'attivo quattro romanzi e una raccolta di racconti. Ha pubblicato inoltre numerosi racconti su antologie, riviste e siti web.
Di lei dice: "Scrivo. Racconti, romanzi. Deliri e sperimentazioni. Mi piace. Lo faccio da quando sono una ragazzina. Così, continuo a scrivere. Per me. Per chi trova qualcosa in ciò che scrivo. Ma soprattutto, continuo a leggere".
Un fidanzato in affitto
Eliselle
ISBN 978-88-541-1127-1
Editrice Newton, collana Anagramma
Pagine 320
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