Letteratura

traduci

[Letteratura] Indecenza: rabbia, incomprensione, colpa, minaccia, paura

Giulia Tarroni - 02.07.2008

Una moglie ed un marito, un ricco contesto borghese, una villa circondata dalla natura, in una Sicilia torrida ed assolata. Il tram tram familiare scorre lento, tra lavoro, commissioni, poca intimità. Poi un giorno arriva Ludmila dall'Ucraina, con i suoi occhi azzurri, le sue trecce colore del grano, i suoi modi dolci. Si instaura in questa casa perfetta, si intrufola nella coppia, crea divisione, o forse accentua una divisione che c'era già. Una coppia che non è più coppia, un triangolo forse? Ma un triangolo presunto, sussurrato, celato dietro a pesanti porte in legno, dietro a quegli occhi azzurri che tramano, mentono. O forse no?

Il romanzo di Elvira Seminara è pieno di rabbia e frustrazione, la frustrazione di una donna sola, stanca della vita, con un dramma mai risolto alle spalle, una donna che non riesce a trovare rifugio nel marito, che non conosce più il significato della sessualità. Che non sa che strada percorrere per dimenticare.
Rabbia, incomprensione, colpa, minaccia, paura: questi gli ingredienti di un romanzo delicato ma feroce, che pone pesanti punti interrogativi sulla fragilità personale di una donna che ha avuto tutto, ma che ora si trova in bilico, divisa tra l'amore del marito e la dipendenza da Ludmila. Un romanzo dal finale inaspettato, carico di tensione emotiva.

"L'indecenza" di Elvira seminara, Edizioni Mondadori.
Versione stampabile / Commenta questo articolo

ROI campagne pubblicitarie