Fabio Dalmasso - 10.10.2006
Come definire l'arte erotica? "L'arte erotica ci mostra il talento, la maestria, la bellezza, l'idea che si cela dietro l'opera.
La pornografia, invece, ci lascia un solo e semplice messaggio, cioè fate sesso": parola di Naomi Wilzig, 71 anni, curatrice del Museo Mondiale di Arte Erotica, Miami Beach, Florida, U.S.A. Quella che alcuni magazine statunitensi hanno già definito "la nonnina del sesso" è un'arzilla signora che da oltre 15 anni dedica la sua vita alla raccolta di tutto ciò che può essere ricondotto all'arte erotica: sculture, quadri, oggetti e fotografie hanno arricchito la casa di Tampa Bay fino a pochi mesi fa quando, dopo un'accurata ricerca, la Wilzig ha deciso di condividere la sua collezione privata con tutti coloro che, spinti da curiosità e passione per l'arte, varcano le soglie del suo museo. La ricerca della location è durata cinque anni: New York, Las Vegas, St. Petersburg e Tampa Bay non erano così entusiasti di ospitare quella che viene definita una della maggiori collezioni erotiche del mondo: alla fine la scelta è caduta su South beach, il quartiere "caldo" di Miami Beach, noto per il suo melting pot di tycoons, celebrità, modelle in bikini e architettura Art Deco. "Tutto iniziò circa 15 anni fa" - racconta Naomi Wilzig - "mio figlio maggiore, Ivan, mi chiese di comprargli qualcosa di un pochino più eccitante per il suo appartamento, visto che da anni collezionavo oggetti di antiquariato". Tre mesi dopo, in un piccolo negozio di St. Petersburg, la Wilzig acquistò uno shunga, una sorta di manuale risalente al 1850, composto da 25 raffigurazioni che veniva donato alla giovani coppie giapponesi per la loro prima notte di nozze. Naomi aveva così fatto il primo passo nel variegato mondo dell'arte erotica, una passione che la portò a girare il mondo con il nome di "Miss Naomi", visto che il marito non condivideva affatto la sua passione.
Le opere che si incontrano visitando il museo sono le più disparate e girando nelle numerose stanze sembra di compiere un viaggio spazio - temporale erotico che ci porta ad apprezzare opere di personaggi famosi, come Picasso, Dalì e Klimt, e conoscere artisti sconosciuti, celati, spesso, dietro pseudonimi per paura della censura. Nella sezione dedicata all'Asia spicca il letto del Kama Sutra, un gioiello dell'arte erotica orientale con le sue 161 incisioni, molto dettagliate, di scene erotiche.
In un'altra stanza è invece possibile ammirare oggetti in giada per giochi erotici provenienti da Bali e risalenti a 1000 anni fa o maschere della fertilità dall'Africa. Nel grande e curioso museo di "Miss Naomi" convivono opere antiche e recenti: tra gli oggetti più antichi troviamo alcuni amuleti egiziani per la fertilità e lampade a olio in creta adornate con scene erotiche in rilievo del periodo tra il 200 a.C. al 300 d.C., un tempo in cui la sessualità giocava un ruolo di estrema importanza nella vita quotidiana e nei rituali religiosi. Più vicini ai nostri giorni sono invece la statuina di bronzo di una ballerina di can-can senza indumenti intimi e la scultura fallica "The Rocking Machine" usata come arma nel film "Arancia Meccanica". Falli di diverse grandezze dalla Cina del XIX secolo, le manette usate da Bettie Page, oltre 250 volumi dedicati all'arte erotica: questo e tanto altro è il museo che Naomi Willzig ha aperto a Miami Beach: un punto di riferimento per tutti gli appassionati di arte erotica. E un punto di partenza per tutti coloro che ancora non la conoscono e la confondono con la pornografia.
Nelle foto: Naomi Wilzig
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