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[Letteratura] La signora delle camelie. Romanticismo e censure nella Francia di Dumas

Giulia Tarroni - 07.01.2007

Parigi, metà dell'Ottocento, uno sfavillio di carrozze, di feste, teatri, lusso sfrenato, un mondo che pare non essere toccato dall'onta e dalla povertà, corazzato contro le insidie del tempo. Una città immortale, dove moralità e dissolutezza avanzano di pari passo, dove si può essere prostitute ed al tempo stesso signore.
Su questo sfondo emerge, a piccoli passi, Marguerite Gautier, la "Signora delle camelie" appunto, camelie bianche come la purezza di una vergine, accostate ad una donna che fa della sessualità la sua vita. La storia di Marguerite e del suo giovane amante, Armando Duval, ricalca i contorni del classico romanzo francese, dove c'è un amore osteggiato da una famiglia, cui si contrappongono sentimenti forti ed apparentemente invincibili.
Ma quello che colpisce della "Signora delle camelie", che è il primo romanzo di Alexandre Dumas, è altro. È la sensualità del racconto, è la trasparenza delle immagini, è il crudo realismo nel raccontare una Parigi tanto morale quanto immorale, tanto voyeristica quanto pronta alla condanna. Corpi come oggetti lussuosi, ma disprezzati da coloro che pretendono di esercitarvi ogni diritto.
Marguerite è una prostituta, "mantenuta" - come viene definita - ricca, elegante, con uno stile di vita invidiabile, fatto di feste e prime serate a teatro, nei palchi migliori. Marguerite non si è mai innamorata, ma è brava a mentire. Marguerite è malata di tisi ed è consapevole che dalla tisi non si scappa. Proprio la vicinanza della morte è come se esaltasse la sua voglia di vivere, di godere dei piaceri, secondo una credenza dell'epoca che la tisi "amplificasse" i desideri sessuali.
Il tema del denaro diviene centrale: soldi per avere qualche ora d'amore, soldi che sostituiscono l'amore, una legittimazione morale dell'epoca per cui, se l'amore si paga, è consentito, se va oltre al denaro, è sconveniente.
"La signora della camelie" è ancora oggi uno dei pilastri della letteratura francese, dalle tematiche sempre attuali, dal cinismo indelebile, che cattura il lettore e lo conduce fino alle ultime pagine, in un susseguirsi di avvenimenti legati dall'amore, quello vero, quello che, in fondo, tutti inseguiamo.

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