Annalisa Cameli - 01.11.2008
«Quando si dice sesso la nostra mente contemporanea, così diseducata ai sensi di arte e poesia, ricorre subitaneamente alle dilaganti immagini di pornografia di basso profilo culturale che ormai continuamente invadono il mondo della comunicazione (televisione, giornali, cinema, internet, ecc,) e dei nostri spazi quotidiani. Solo pochi, in realtà, riescono ancora a concepire la dimensione del sesso quale fantastico teatro di avvenimento atto magicamente a tramandare significato e grandezza dell'opera generativa della vita».
Parole chiave, quelle appena lette, scritte da Fedele Boffoli, fotografo, che spiega come può essere visto il sesso, in maniera poetica, artistica, sensuale.
Parole che sono anche una traccia operativa per un progetto scolastico, rivolto a Scuole dell'Infanzia, Ricreatori, Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado, Accademie, Università, per far conoscere il mondo del sesso visto con gli occhi si passionali, ma soprattutto artistici degli autori, attraverso l''incontro con gli artisti e le loro opere, «che diventano per la persona il tramite conoscitivo di sé e del mondo».
Come spiega l'artista Mariagrazia Semeraro «Le fotografie di Fedele Boffoli come anche le sue parole di poeta, completano (in maniera pensata e organizzata, con immagini simboliche e metaforiche di approccio tipicamente maschile) questo discorso sull'Eros floreale da me "più fisicamente" intrapreso con occhi sostanziali e femminili, mostrandolo al mondo dalle parti reciproche fino alla sua Totalità-Bellezza».
Foto e versi che colpiscono per la loro affascinante semplicità, che mostrano quel qualcosa di velato, quel qualcosa che spesso sfugge agli occhi frettolosi o grossolani. Attraverso il progetto, come anche attraverso il catalogo, Boffoli e Semeraro fanno tornare il fruitore ad una condizione di primordiale armonia: «Lo stesso piacere sessuale, oggi inteso meramente come superficiale impulso di appagamento dei sensi, è stato privato della sua più profonda motivazione e radice erotica. E' l'Eros (o Amore) che sostiene, giustifica ed induce, per le finalità universali di creazione-conservazione-conoscenza, le molteplici dinamiche vitali d'incontro della Natura (più comunemente definite come attività sessuali)».
Il progetto da destinare alle scuole nasce da delle considerazioni, come quella della diminuzione degli stimoli creativi e costruttivi della persona (personalmente aggiungerei "nelle scuole"), la tendenza a privilegiare la corporeità a scapito degli ideali, la mancanza di senso critico, annullamento dell'Arte e dell'Artigianato, la perdita progressiva degli aspetti simbolici e la ridotta attenzione per le tematiche legate ai significati di natura, ambiente e cultura.
Non ci resta che segnalarvi il progetto e il catalogo ed augurarvi una buona presa di coscienza dell'eros.
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