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[Interviste] Antonella Tolve: commistione fra realismo, sensualità ed erotismo

Elisa Campana - 10.11.2008

Antonella Tolve, attraverso le sue opere artistiche, trasmette la semplicità quotidiana fatta di gesti comuni ed intimi, di tratti semplici che rendono la sua arte contemporanea innovativa e raffinata.
Attraverso i suoi fotogrammi impressi in tavole di PVC, rappresenta nella sua collezione "Brani Erotici 2007" un bacio, un corpo, uno sguardo che appartengono indubbiamente al mondo fanciullesco, pregno di emozioni, di sensazioni che si stanno perdendo poiché immersi nei nostri meccanicismi.
Piergiorgio Concari in una sua critica sottolinea che "la serie, che permette forse all'artista di introdursi in un percorso di riflessione maggiormente compiuto, è quella relativa all'eros, alla sessualità, dove i nudi dalle forme geometricamente perfette si riallacciano all'esplorazione del quotidiano, della realtà, che pretende dall'individuo sempre maggiore attenzione verso il dettaglio, anche quello estetico.
La stessa tematica porta l'artista a proporre opere in cui l'elemento erotico viene identificato attraverso situazioni idealizzate, comuni al genere umano, dove sensualità ed erotismo raggiungo intensi momenti di comunione.

Il lavoro della Tolve è senz'altro influenzato dalle produzioni artistiche digitali degli anni ottanta e novanta, dall'industria videoludica, che ha portato alla formazione di artisti non più inclini ad accettare le restrizioni imposte da tele e pennelli, ma che li vede invece giustamente proponesi ad un esplorazione globale della creatività".

Come nasce la Sua passione per il Suo genere di opere alquanto "fumettistico".
Nasce dal fatto che il mio progetto è intriso delle varie forme dell'espressione artistica da cui mi piace prendere spunto quali la grafica, il design minimalista ed appunto il fumetto come genere artistico-letterario.
Ne viene fuori così una miscela che io definisco 'minimal-pop', cioè minimalista nel segno e pop nel concetto. Un mix che si esprime attraverso un tratto un po' grafico, un po' grafitico, un po' fumettistico e un po' cartoon...
Mi piace pensare ad una poetica artisticamente cosmopolita, che possa arrivare a tutti, non m'importa se popolare... Penso ad un grande artista che amo molto come Keith Haring, l'artista più 'comprensibile', secondo me, di tutta la Pop Art e di tutti i tempi.

Nei suoi brani erotici trapela un erotismo schietto e mai banale: che importanza ha l'erotismo nella Sua produzione?
In realtà l'erotismo non è dominante nella mia produzione nè sono un'artista erotica. I 'Brani Erotici' e lo stesso erotismo sono la mia maniera più intimista di dire delle cose.

Natiche perfette, seni generosi, petti scultorei, mani maschili possenti: cosa distingue l'uomo e la donna, a Suo parere, nel vivere un rapporto sessuale?
Tutto e niente, direi. Tutto forse fisicamente, ma niente da un punto di vista delle sensazioni. Il rapporto sessuale, meglio se d'amore, è il momento in cui tutte le differenze si annullano per diventare un'unica forma, quella perfetta e primordiale da cui separandosi l'uomo e la donna sono diventati l'uno complemento ed appendice dell'altra. Dunque, più che di distinzione parlerei di assoluta ed inevitabile complementarità.

Come mai la scelta di utilizzare immagini "stilizzate" e non qualcosa di più elaborato?
Perché è proprio così che mi esprimo. La mia idea è di fondere il simbolismo contemporaneo con un concept pop, incastonare l'ironia e la parodia in forme minime e colori piatti.

A che pubblico sono rivolte principalmente le Sue opere?
Come dicevo prima, spero ad un pubblico il più ampio possibile. Mi piace che le cose che faccio possano arrivare a tutti, essere capite da tutti.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Una personale a Viterbo che si inaugura il 15 novembre presso Kyo Art Gallery ed una collettiva a Milano, in zona Tortona, negli studi dell'ex Galvanotecnica Bugatti con DozGallery.

Immagini:
1- 1989, Nudo sdraiato
2-1995, Fondo
3- Bacio
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