Rolando Attanasio - 12.12.2008
Per la soddisfazione dell'istinto sessuale gli Americi si servivano di formule originali, per l'amore arrivarono invece a situazioni e atteggiamenti molto simili a quelle degli Europei. Gli uomini, per lo più, godevano di grande libertà prematrimoniale, non era lo stesso per le donne invece.
La casta o cultura "superiore" fatta prevalentemente di sacerdoti e Re, era particolarmente attenta e preoccupata dell'ordine sociale, di modo che, si proibiva la libertà sessuale alle donne, almeno in misura pseudo-mascherata. I Maya maschi e giovani, per esempio, potevano portare le prostitute persino nelle mura domestiche dove venivano educati; lo stesso vescovo o " Landa" dava sostegno a questo atteggiamento, inibendo fortemente invece quello di carattere omosessuale.
E' ovvio e palese che, probabilmente tutto questo aveva un carattere sociale, di organizzazione del potere e delle classi, in difesa delle caste e della società tutta. Similmente anche gli Aztechi si orientavano in tal senso, come i Maya, solo che consigliavano una maggiore moderazione anche nei maschi; consigliavano infatti di non lanciarsi sulle donne, "come il cane che mangia e trangugia ciò che gli danno", accoppiandosi alle donne prima del tempo; anche se avessero avuto desiderio di una donna, dovevano cercare di resistere comunque."Resisti al tuo cuore, fino a che tu non sia uomo perfetto e forte".
Le giovani donne venivano invece incanalate verso una castità più asciutta e con un senso del dovere più marcato; anche qui l'ordine sociale doveva essere comunque tutelato. Queste civiltà erano prevalentemente monogame, su alcuni punti erano tutte d'accordo per esempio il fatto di evitare matrimoni incestuosi o tra parenti.
Tra gli Incas solo il matrimonio del sovrano con la sorella non costituiva incesto, probabilmente perché questo tipo di unione era su di un piano sociale uguale ed essendo la sorella l'unica donna della stessa dignità, non costituiva un fatto scandaloso. I Maya e gli Aztechi celebravano il matrimonio con l'intervento del sacerdote che a mezzogiorno faceva organizzare il banchetto a casa della sposa; nel pomeriggio la sposa faceva un bagno e si preparava alla vestizione, in quell'occasione la si adornava di piume rosse e le si tingeva il viso di giallo, tutto mentre i parenti dello sposo bevevano octili in grande quantità, agli anziani era deputato il compito di pronunciare un discorso di benvenuto alla creazione della nuova famiglia, dopodichè la sposa veniva portata in processione alla casa dello sposo dove tutti potevano entrare, cantare, ballare. Gli sposi potevano mangiare un piatto di tamales.
Dopo quattro giorni di preghiera senza unione carnale, il sacerdote li univa in matrimonio e la coppia poteva unirsi liberamente. Gli Incas invece esulavano il rito religioso per risolvere il tutto in una faccenda esclusivamente civile. I divorzi erano rari e venivano concessi solo se un coniuge abbandonava il tetto coniugale, se la donne fosse stata sterile o se avesse trascurato i doveri di casa, se il marito fosse stato violento o non riusciva a fornire alla famiglia il necessario per vivere. In quel caso i beni venivano divisi in parti uguali ed entrambi si potevano ritenere liberi di contrarre un nuovo matrimonio. Tra i vari rituali gli Aztechi praticavano un rito di cannibalismo, i corpi smembrati dal rito venivano fatti rotolare lungo le scalinate " ziggurat". Essi possedevano astrologhi e maghi che praticavano riti esoterici precisi e possedevano conoscenze avanzate e occulte. Avevano per esempio scoperto che ogni 8 anni, venere disegna un pentacolo.Ogni 52 anni Venere si trova nella stessa posizione nel sistema solare.
Ogni 52 anni gli Aztechi credevano il mondo finisse. E Venere-Quetzecoatl era atteso (arrivò col sembiante di Cortès, guardacaso nel 52? anno). Su quanto detto, possiamo fare dei riferimenti alle analisi cliniche condotte da alcuni Sociologi che si sono occupati di Psicologia Sociale come per esempio S. Asch, che nei suoi esperimenti verso il 1951, mise in rilievo la tendenza di ogni società a conformarsi o a tentare di conformare, volutamente o in maniera istintiva e velata ( nella moderna società abbiamo il fenomeno nuovo dei messaggi subliminali , spesso a carattere palesemente erotico, come forma di controllo occulto delle menti, ma questo è un modello tipico delle culture contemporanee, o civiltà cosiddette avanzate, tecnocratiche, che possono usare forme di coercizione di massa come per esempio la pubblicità o alcuni programmi televisivi e radiofonici). Lo scopo è quello di controllare e avere un certo ordine sociale, e indurre, con il tempo, una certa prevedibilità della risposta ideativa, oltre di evitare che, minoranze di pensiero possano far valere alcuni diritti non condivisi, ovviamente quelli non allineati alla maggioranza, e quindi rischiare di comprometterne la stabilità e l'ordine creato da chi detiene alcune forme di controllo o potere, autorità e prestigio indiscussi. S. Asch nel suo famoso esperimento di: Allineamento al giudizio della maggioranza, mette in evidenza questo processo attraverso la verifica del famoso esperimento, che consisteva in questo: a gruppi di sette o nove persone si sottopone una coppia di cartoncini bianchi, sopra uno dei quali è tracciata una linea mentre sull'altro sono tracciate tre linee di diversa lunghezza, di cui una uguale a quella del primo cartoncino. Lo sperimentatore chiama, una alla volta,le persone del gruppo sperimentale,chiedendo pubblicamente a ciascuna di esse di indicare la linea del secondo cartoncino uguale a quella del primo.
In realtà, però, tutti i membri del gruppo sperimentale tranne uno ( il soggetto ignaro ) si sono precedentemente accordati con lo sperimentatore di dare risposte palesemente sbagliate per una certa serie di prove. Inoltre il gruppo è disposto in modo che il soggetto "Ignaro" risponda per ultimo. Quale fu il risultato di questi esperimenti di Asch? Il 47% dei giudizi espressi dai soggetti ignari risultò errato. coincidendo con il giudizio approssimativamente e unanimemente espresso in modo erroneo dagli altri membri del gruppo. Pertanto si evince che, in un numero cospicuo di casi il soggetto preferisce allinearsi al giudizio comune degli altri membri del gruppo, anche se l'evento gli appare palesemente erroneo; con questo noi chiariamo il perché di una siffatta obbedienza conformista.
Ora a noi il giudizio... ma un giudizio sano e svincolato possibilmente... universale!
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