Arti Visive

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[Arti Visive] Sette Top model fotografate nel selvaggio Botswana per The Cal 2009, l'ultimo ''Calendario Pirelli''

Roberto Barzi - 27.12.2008

Immortalate nell'affascinante savana, nell'incontaminato deserto del Kalahari, fra gli elefanti, nell'oasi acquatica del delta dell'Okavango, abbarbicate sui secolari alberi di questa terra magica. Lo hanno fatto per uno scopo preciso: salvare la fauna africana attraverso un messaggio di purezza, di seduzione, anzi di suggestioni estetiche, quanto eterogenee, come possono essere delle donne fotografate in costumi adamitici, o quasi, contrapposte alla bellezza - questa sì selvaggia - degli elefanti, per il mitico "Calendario Pirelli". Estetica pura, fascino indescrivibile, sensazioni estasianti: ecco il messaggio lanciato da Peter Beard, fotografo di fama internazionale, che in Africa ha vissuto a lungo. Chi meglio di lui poteva dunque creare quest'ultimo quanto conturbante calendario?

L'occhio del fotografo ha scelto una terra autentica ed ancestrale, che scaturisce dalla contrapposizione tra due mondi diversi: l'oasi acquatica del delta dell'Okavango e la distesa arida e sabbiosa del deserto del Kalahari, appunto. Uno spazio che nel corso del tempo non ha subito lo sfruttamento del suo territorio né tanto meno l'impoverimento delle proprie risorse ambientali, dove l'autore ha desiderato, attraverso le sue opere, rappresentare la natura quale essenza trascendente sempre in movimento, fonte d'incommensurabile creatività, entro cui -con la propria ciclicità e le sue leggi- ogni cosa deve avere un inizio ed una fine.
Per Beard sono gli elefanti il vero ed incontrastato simbolo, un'allegoria del genere umano, mentre il continente nero è l'emblema dell'equilibrio naturale, immolato sull'altare di un deturpamento senza confini. Come poter dimostrare questa concezione panica, se non grazie a sette splendide modelle immerse nella natura selvaggia, sommerse nelle acque torbide, poste su degli immensi alberi, a stretto contatto con la fauna, la polvere, il vento, il sole. Sette donne dalle ammirevoli ed esaltanti qualità feline, dalle lunghissime gambe e con occhi da pantere, collocate essenzialmente accanto a terrificanti zanne d'elefante. Sì, proprio loro, gli smisurati mammiferi appositamente fotografati accanto a queste bellezze umane, quale simbolo di un'Africa ormai privata dei suoi spazi dall'unica razza animale che sa essere innaturale, l'uomo, appunto.
Quella ritratta in queste splendide fotografie è un'Africa dai più contrastanti elementi cromatici e luminosi, una terra passionale sovraccaricata di emozioni, una concezione di vita che magnifica la natura e si ribella alla potenza schiacciante del genere umano. Anche se l'occhio, è assodato, finirà sulle curve impetuose delle sette dee scelte appositamente per la trentaseiesima edizione del calendario per eccellenza.

The Cal 2009, com'è stato intelligentemente denominato, vuol essere soprattutto un inno offerto a "Madre Natura", in cui, oltre alle modelle indubbiamente all'altezza del contesto, fanno da primi attori l'ambiente, gli animali ed i lancinanti colori africani. Il fotografo non ha fatto mistero del messaggio così sapientemente evidenziato, sostenendo in prima persona che il vero motivo della sua angoscia è rappresentato dalla distruzione della natura
Il "Calendario Pirelli", per questa occasione, verrà stampato su carta porosa naturale e non contenente piombo
www.pirellical.com
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