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[Racconti] Antonella

Alberto Maietta - 24.01.2009

La pioggia cade scivolando sugli scalini della mente che se ne va da sola mentre il brivido erotico della carne in eruzione si intruppa nel pagliaio d'amore di una puttana senza nome in un letto d'albergo ad ore...così per gusto allontanando la Noia.

Ci sono giorni che vanno
sono con la testa dentro di Te
Come sei bella mi fai male al cuore
che si cucina da solo sulla brace dell'amore
Ora che la mia pelle è un brivido erotico
sotto la pioggia cerco le tue labbra umide
mentre sono anch'io pioggia erotica
che bagna il mio desiderio che sale forte dentro di me

Come fai male squarci la mente ma non te lo dirò
Sarebbe meglio che Tu fossi una cocotte
in un albergo ad ore
che scalando le scale del desiderio
Saresti soltanto il gusto di un caffè
Sorseggiato al banco del bar
Quando poi fuori dall'hotel
incamminandomi inseguendo i miei passi
Non saprei neanche come chiamarti...

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