Arti Visive

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[Arti Visive] Perché Napoli? - Il vero erotismo è attraverso un... buco

Rolando Attanasio - 05.02.2009

La protagonista della terza parte di "Perché Napoli? " è Ylva Ogland. Per tutta la durata della mostra, l'artista userà lo spazio espositivo come un peep show.
L'ingresso in galleria sarà negato a chiunque e l'unico modo per esperire la mostra consisterà nel guardare attraverso un... buco.
Allora capita che si può osservare una vulva dipinta,vista da uno spioncino; una vagina aperta che accompagna vongole e gamberi. Può sempre capitare di trovarsi a Piazza Amendola, nei pressi del museo d'arte contemporanea PAN di Napoli e d'improvviso scorgere una vetrina di un negozio, apparentemente semplice e spoglio, dove c'è piantato un buco.
Allora vuoi vedere, precipitarti e scoprire che sei un voyeur improvvisamente, uno che per curiosità si è trasformato in un voyeur. Provocazione? Non credo, forse l'artista vuole presentare questo amichevole sguardo sulla sessualità attraverso il gioco degli specchi, e in questo gioco c'è una parte nascosta che riaffiora, un alter ego sensuale che svela la sua prorompente femminilità; può essere coinvolta anche un'amica o la sua gemella riflessa? E infatti Esiste ed ha un nome...,si chiama: "Snofrid", ed ha la capacità di mutare la sua personalità. Ogland può ritornare a noi attraverso gli specchi, così come Snofrid e regalarci motivi sessuali sotto forma di fiori e frutta. L'artista genera delicatissimi dipinti prevalentemente di organi genitali femminili, dove può esserci frutta o candele bianche; la vibrazione sottile orgasmica si palpa, è quasi tangibile e può, anzi, deve essere scrutata da uno spioncino, un misero e volgare spioncino da strada che si trasforma nel mezzo potentissimo che ci trattiene al vetro e ci fa sognare, amare, desiderare.

E' tutto così delicatamente sognato che sembra un atto puro d'incoscienza, un gioco bambinesco dove il sesso è comunicazione visiva e non fuga o stordimento. Al di là dei luoghi comuni questo spazio si mostra come un luogo non comune, una possibilità di redenzione dell'immaginazione erotica o una caverna alchemica dove è possibile che Elfi e Fate ci mostrino la propria sessualità sognante, liberamente; a noi non resta che guardare, essere spettatori attivi e partecipi dell'atto visivo, un atto sessuale tra il fruitore e l'opera. Ecco che l'artista ha compiuto la sua magia attraverso la sessualità..., una sessualità velata di voglia di attrarre, farsi guardare, desiderare e sognare; la tela è un pretesto enigmatico, forse è la linea di confine dove, oltre agli specchi che riportano la Gemella alchemica in vita, è possibile trovare un ponte, una via di comunicazione verso l'artista e il difficile mondo da varcare dell'immaginario stesso della pittrice.
L'emblema di Fruit and Flower Deli apparirà sulla parete, quale rappresentazione della seconda tappa di un'Odissea, partita da Stoccolma e che continuerà a Vilnius, Shanghai, Tokyo, Berlino, Milano, Londra e altri luoghi, che verranno annunciati dall'Oracolo di Fruit and Flower Deli.

Ylva Ogland vive e lavora a New York. Il mondo è la sua tavolozza • Fruit and Flower Deli è una galleria che parte da New York e approda in ogni continente. È il vascello dell'Oracolo la cui presenza è protetta da un Custode.

Perché Napoli?
Ylva Ogland
Fino al 5 febbraio, 2009

Orario: 15 - 19
T293, Piazza Amendola, 4, 80121, Napoli


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