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[Curiosità] Le ragazze del Sexyshock di Bologna

Giulia Tarroni - 23.02.2009

Il progetto sexy shock nasce a Bologna il 30 giugno 2001, quando più di 3000 donne scesero in piazze per difendere i loro diritti di donne e madri, di fronte alle "manovre" politiche tese a monopolizzare il corpo femminile, sia a destra che a sinistra, a partire dalla difesa della laicizzazione dei consultori. Le ragazze del gruppo sexy shock non vogliono imposizioni di ruoli sociali legate per lo più all'immagine, vogliono essere donne libere si vestirsi, truccarsi, sentirsi bene con se stesse.
Col tempo sexyshock si è trasformato in un laboratorio politico aperto alle donne e uno spazio pubblico di discussione ed elaborazione, in cui le aree tematiche maggiormente affrontate dal gruppo sono sicurezza, lavoro, biotecnologie, linguaggio e comunicazione, sessualità. Ma sexy shock è anche un luogo particolare, il Betty&Books (via Rialto 23, Bologna) il primo sexy shop in Italia gestito da donne, ma soprattutto rivolto alle donne.

Un luogo dove non si tratta la pornografia spiccia, ma dove si possono trovare giochi per coppie e strumenti per dare e darsi piacere, in tutta libertà, per far sentire le donne libere di decidere, e di scegliere in tutta tranquillità, senza giudizi e pregiudizi, senza oppressioni.

Le donne che partecipano a questo gruppo si chiamano Le Betty ed hanno l'intento di sottrarre la sessualità alla pornografia e ai media, per riportarla nella sfera della fantasia, del piacere, del divertimento e del rispetto dell'altro.
E per farlo si sono armate di una grande autoironia, scommettendo su loro stesse e sulle loro potenzialità di donne, inventando eventi, tra i quali il famoso campionato di stiro, la macho free zone ed organizzando incontri e seminari che sono culminati con uno spettacolo teatrale messo in scena dalle stesse partecipanti sempre a Bologna.

Per seguire i prossimi appuntamenti delle Betty tenete d'occhio il loro spazio web http://atelierbetty.noblogs.org/, ricco di curiosità e novità.

"Perché la sessualità è il grado zero del desiderio di connessione.
Perché l' esperienza della sessualità eccede la logica delle opposizioni binarie: maschio-femmina, materiale-simbolico, corpo-mente, natura-cultura, privato-pubblico, potere-piacere, dono-mercato, personale-politico.
Perché vogliamo provare a parlare di corpo, di piacere, di desiderio come universi di senso e motori di trasformazione, di mutamento, come esperienze complesse che coinvolgono l'intera persona, il soggetto nella sua totalità.
Perché i corpi lavorano, comprano, vengono violentati, prostituiti, ma desiderano anche, provano piacere, fanno l'amore.
Perché questa complessità non viene riconosciuta, non ha ancora un sistema di rappresentazione. Sembra che non sia comunicabile perché contraddizione vivente. Ma la realtà e' fatta di questo: contraddizioni che vivono, si muovono, si attraversano, si contaminano e mutano. Lasciamole parlare. Lasciamole godere
"
dal sito di Sexy shock
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