Raffaella Milione - Annalisa Cameli - 24.02.2009
Dal gusto gotico, quello vero, le opere del veneto Saturno Buttò sanno mettere in rilievo, con sapienza, le figure umane, basate sulla tecnica del ritratto, evidenziandone con semplicità, all'occhio dello spettatore, la forza, il pensiero, la fragilità, l'essere. L'artista si mostra negli anni coerente nel pensiero libero, modificando negli anni la tipologia delle opere: dalle matite e pennarelli, acquisisce la conoscenza anche di diversi media, come la fotografia, Body Art e Conceptual Art.
L'artista esporrà nella collettiva Porno start - ironia ed erotismo in rassegna a Milano, dal 26 febbraio al 12 marzo.
D: Arte erotica come "passione" o come pura provocazione?
R: Né una particolare passione, né provocazione fine a se stessa, ma solo naturale attenzione sul comportamento umano.
D: Cosa considera così erotico da dover rappresentare nella sua arte?
R: Trovo erotico tutto ciò che va contro natura... la religione per esempio.
D: Arte erotica in chiave ironica: ma non si era detto (da qualche parte...) che l'erotismo è una cosa seria?
R: Serio, ironico, è tutto relativo!
D: Da quale corrente artistica prende ispirazione?
R: Non ne sono sicuro, ma potrebbe essere il manierismo e il barocco.
D: Ha mai incontrato particolari "censure"?
R: Cerco di auto-censurarmi, per esempio: se ritengo un'opera troppo sconveniente la realizzo ma non la espongo.
D: Un tempo quadri come quelli di Egon Schiele - per citare un esempio - erano addirittura causa di prigione perchè ritenuti al limite della pornografia. Crede che adesso sia cambiata la forma mentis dell'osservatore o che l'arte si sia "camaleontizzata" nei confronti dell'opinione pubblica?
R: Mi piace pensare che esiste un "Mercato dell'arte" e una "Grande Arte".
Geoffrey Hartman (critico letterario - 1929) diceva: "La grande arte è sempre scortata dalle sue due oscure sorelle, l'empietà e la pornografia".
Certo che il pubblico è cambiato nei secoli, l'arte sarà pur servita a qualcosa, tuttavia non abbastanza, perché nell'opinione pubblica la "Grande Arte" trova ancora e sempre resistenze sul suo percorso.
Per fortuna...
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