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[Letteratura] Rabindranath Tagore poeta d'amore e dell' introspezione cosmica

Rolando Attanasio - 05.03.2009

Lontano dall'occidente drammatico cristiano, nasce la possibilità di fare poesia in un modo distaccato dalla pura soggettività del poeta stesso. E non solo; Tagore scruta attraverso la serena visione orientale una possibilità di andare oltre il senso del peccato. L'amore, l'unione tra gli amanti stessi, diviene possibilità di congiungersi con il tutto, preghiera, "leva estatica che spinge il poeta verso l'amore per l'universo intero e la sua scoperta attraverso i versi e la pratica stessa dell'amore", tutto questo rappresenta la sua esperienza autentica.
Mistico, saggio, veggente e narratore è il poeta orientale; spesso anche scalatore..., ma qui le vette non sono irte montagne nevose, ma sono le profondità recondite che restano dentro di noi, difficili da scalare; delle quali non conosciamo ne la natura ne il tempo in se, ne la profondità ne la vacuità. Allora queste energie che vengono mosse possono muovere il cosmo intero? Ed il poeta Bengalese ci riesce incredibilmente. Allora ascoltiamo il flusso interminabile delle sue liriche, come nelle sue celebri rime da petali sulle ceneri :

Amore,metti da parte la tua lira,
lascia alle tue braccia la libertà di stringermi.

Che il mio cuore al tocco delle tue dita
Raggiunga l'estremo limite dei sentimenti!

Non inclinare il capo,non voltarlo,
ma dammi il tuo bacio come un profumo
a lungo tenuto in un calice.

Non attutire questo momento con parole vane,
ma lascia che un'onda silenziosa
ci trascini verso gioie senza limiti.

In questi versi si avverte la tensione estatica dell'amore che diviene amore profondo;non c'è morale puritana in esse, le tracce del senso del peccato sono assenti; ed è proprio questa tensione, per il poeta, la sola possibilità della coppia amante di realizzare la sua esperienza più piena e totale.
Probabilmente..., il poeta, risente di una concezione di vita ereditata dagli antichi Filosofi Indiani, dai "Veda", dove si discorre anche circa la presenza di energie invisibili che permeano il corpo umano e l'universo stesso; quindi l'amore in se è questa energia, motrice, anch'essa energia vitale che muove e non è mossa?
L'amore può destare incredibili turbinii d' immagini allora.
Qui per amore, intendiamo ovviamente, un sentimento caldo e sincero, misto alla sessualità e scevro di contaminazioni e divisioni Etiche o puritane, giudicanti o fini a se stesse, di tipo occidentale;
Non esiste manicheismo o forzatura ideologica che tiene..., Tagore è in armonia con l'assoluto e non ha remore ne reticenze a mostrarcelo. Siccome l'amore è sentimento "giovane" ma al contempo il più vecchio di tutti, vive quasi una dimensione eterna, ed ecco che il nostro amore rimane eternamente giovane, nella vecchiaia delle ere, e l'universo diviene testimone del nostro amore.
Per superare questa barriera è bene che passione e amore, sesso e amore vengano distinti e tenuti insieme allo stesso tempo...., è così che il sentimento acquista spessore, rispetto ai pochi giorni, alle ore..., al tempo stesso che scorre inesorabile per tutti.
Toccare, sfiorare, apprezzare la bellezza ma mai possederla..., poiché essa è forse come un fiore rarissimo del quale possiamo godere il profumo e i colori ma se lo prendiamo connoti appassirà ben presto. Sogno è anche l'amore e sognando che tutto assume un'altra luce..., ancestrale, senza tempo, magica.

Sempre Tagore in: Il Giardiniere

Tu sei la nuvola della sera che vaga
Nel cielo dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
Con i miei desideri d'amore.
Tu sei mia, solo mia.
Abitatrice dei miei sogni infiniti


Grazie Tagore!

Biografia breve (da Wikipedia)
Rabindranath Tagore (Calcutta, 6 maggio 1861 - Santiniketan, 7 agosto 1941) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano.
In liriche destinate al canto, che egli stesso musicò e tradusse in inglese (Offerta di canto, 1913), in lavori teatrali ricchi d'intermezzi lirici (La vendetta della natura, 1884), in romanzi (Il naufragio, 1906), in novelle, memorie, saggi e conferenze Tagore affermò il proprio amore per la natura e per Dio, le proprie aspirazioni di fratellanza umana, la propria passione (anche erotica), l'attrattiva della fanciullezza.
Esercitò un enorme fascino anche sul mondo occidentale, che lo premiò col Premio Nobel per la letteratura nel 1913. Tagore è stato tradotto praticamente in tutte le lingue europee risultando forse l'autore di origini bengalesi più noto in Occidente. Le sue opere sono state pure, quasi tutte, tradotte in italiano.


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