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[Interviste] L'erotismo pop di Leonardi

Raffaella Milione - Annalisa Cameli - 06.03.2009

Dal tratto che gioca fra il fumetto e il pennello, le opere di Gaetano Leopardi sanno esprimere nella giusta dose sia l'erotismo sensuale che l'ironia, richiamando per certi versi il manga erotico.
Riconoscibile, la sua arte lascia il segno per la semplicità con cui la si guarda, senza troppi veli viene tradotta la realtà da tangibile a opera d'arte. Con le varie tecniche da' prova della bravura nella mano, sia per quanto riguarda la pittura che lo stile fumettistico.
Le opere di Gaetano Leonardi sono in mostra alla Porno start - ironia ed erotismo in rassegna a Milano , dal 26 febbraio al 12 marzo 2009.

D: Arte erotica come "passione" o come pura provocazione?
R:Tutta la mia produzione artistica è miscela di atto provocatorio ed intrinseca passione produttiva.
La Passione muore con il completamento dell'opera cedendo il palcoscenico all'eidos.
Il manifesto espresso tramite l'iconografia lasciva detta un'opinione del tempo in cui viviamo con il fine di provocare discussione da parte dell'osservatore dell'opera. Provocando una mitizzazione ironico grottesca degli status simbolo ormai divenuti essenziali nostre relazioni sociali.

D: Arte erotica in chiave ironica: ma non si era detto (da qualche parte...) che l'erotismo è una cosa seria?
R: Ironia psicologica più che filosofica e sociale, ironia che non ha un fine di indurre riso, ma piuttosto di sensibilizzare alle problematiche connesse alla psiche, sia nelle sua normalità che nelle sue anormalità.

D: Da quale corrente artistica prende ispirazione?
R: Le mie interpretazioni prendono spunto da varie correnti dalla pop art da andy warhol a Jean-Michel Basquiat , dal nuovo pop surrealismo di Mark Ryden sino ad arivare alle icone popolari del fumetto degli anni 40 e ai contrasti cromatici della tradizione siciliana. Ultimamente sono attratto dalla tradizione pittorica seicentesca e ne sto studiando le tecniche cromatiche.

D: Ha mai incontrato particolari "censure"?
R: In realtà non mi sono mai scontrato con una censura, forse visto gli argomenti e i concetti delle mie opere automaticamente vengono esposte a un pubblico di nicchia gia selezionato e in quanto tale non esprime nessuna censura al riguardo. Analizzando questo concetto forse in realtà subiamo un'autocensura nel momento in cui ci settorializziamo o scegliamo uno stile e un argomento ben preciso.

D: Un tempo quadri come quelli di Egon Schiele - per citare un esempio - erano addirittura causa di prigione perchè ritenuti al limite della pornografia. Crede che adesso sia cambiata la forma mentis dell'osservatore o che l'arte si sia "camaleontizzata" nei confronti dell'opinione pubblica?
R: In questo paese l'opinione pubblica è notevolmente differente da quello che pensa realmente la gente. Come sappiamo l'opinione pubblica è influenzata dalle relazioni pubbliche e dai mezzi di comunicazione politica e dai mass media. Anche se oggi l'occhio si è abituato a immagini erotiche, credo che non ci sia del tutto una forma mentis libera da pudori. Inoltre, non dimentichiamoci che l'erotismo rimane sempre l'espressione privata della nostra mente e per molti tale deve rimanere. Quindi difficilmente riscontra in larga scala un pubblico consenso.


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