Giulia Tarroni - 22.03.2009
L'intervista che oggi proponiamo ha lo scopo di far conoscere meglio Damiano Mazzotti, autore del romanzo Uomini e amori, gioie e dolori Teleracconti, Teleseduzioni e Teleriflessioni: le nuove vite dell'Amore e della Libertà. Damiano ha realizzato un romanzo fortemente innovativo, basato sugli sms scambiati tra un uomo ed una giovane donna: sms che spesso lasciano poco spazio all'immaginazione, con divententi e spiazzanti allusioni erotiche. Un libro nuovo, fresco, tutto da gustare!
D: Com'è nata l'idea di scrivere un diario-romanzo interamente basato sugli sms?
R. Il diario romanzato è stato sviluppato un po' per caso, conservando i messaggi sms più belli e significativi. Poi mi sono deciso di affrontare la cosa in una maniera più organizzata, riflettendo sulla letteratura epistolare che molta fortuna aveva avuto in passato... Ho fatto tutto questo e ho cercato di depurare l'opera dall'eccesso di romanticismo mieloso che caratterizza il genere epistolare di persone famose e meno famose, e che inflaziona molti romanzi commerciali di oggi. Quindi mi sono ispirato alla vita tormentata e molto alcolizzata del poeta gallese Dylan Thomas morto in giovane età nel 1953 e l'ho riadattata ad un italiano godereccio e romagnolo del 2000.
D: Il libro ha un forte contenuto sentimentale, come mai questa scelta? E cos'è per Lei l'amore, così come l'ha narrato nel romanzo?
R. Sull'amore che dire... Sicuramente è un'esperienza personale che varia molto a seconda di chi ti trovi di fronte, ma che può essere spesso anche molto banale... E siccome di banalità ce ne sono già troppe in giro ho cercato di evitarle... E poi sono una persona molto difficile, ambivalente, ambigua e complessa, per cui per quanto riguarda libro è vera questa cosa: ci sono molte situazioni particolari ed è difficile dare il giusto peso ai vari scambi comunicativi. Ma forse è meglio così, perché ogni lettore può adottare più liberamente il suo punto di vista. Comunque, per semplificare posso dire che sono molto stronzo con le stronze, molto dispettoso con le ragazze all'antica e quelle che la lasciano cadere dall'alto... Però sono molto attento, gentile e disponibile con le ragazze spiritose, moderne e curiose... Ma, una volta all'opera, l'orgasmo cerco di non negarlo a nessuna... A costo di usare la lingua!
D: E dal punto di vista erotico-sentimentale, come si pone il suo romanzo?
R. A proposito del punto di vista erotico sentimentale, direi che ho preferito inserirlo lungo i binari dell'ironia e dell'autoironia, e questo perché, secondo il mio parere molto privato, l'erotismo e il sesso vanno affrontati direttamente nella vita quotidiana e nel letto. Si perde troppo tempo e si perdono troppe cose a trattarlo sulla carta... Questo è naturalmente un punto di vista molto maschile e molto romagnolo...
D: Quali difficoltà ha incontrato nella stesura del suo romanzo?
R. Per quanto riguarda le difficoltà posso dire che come in tutto le cose, la cosa più difficile è iniziare, dopodiché l'opera pian piano si aggiusta quasi da sola... Però bisogna essere predisposti per la concretezza, il pensiero breve e la sintesi... Spero comunque di avere creato un libro stimolante, perché mi piacerebbe vedere all'opera molti giovani e molte donne.
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