Alberto Maietta - 27.03.2009
Provo ogni volta un brivido quando sto là nel mio sguardo in silenzio, mai mediato da fattori esterni, ad ammirare un dipinto di Marco Trogi:
è una emozione calda, sensuale, direi torrida che mi sale dal di dentro, dalle radici dell'anima attaccata ai pori della carne che è una linea di eruzione in crescendo, perchè le donne dipinte da Marco Trogi sono respiri vivi, che ti brezzano in faccia, femminilità allo stato puro, senza inibizioni eppure così pudico, direi monacale nella solitudine della loro bellezza, mai idealizzata, ma viva, pulsante, le stesse forme e
pose che puoi trovare in una donna non impastata nei fard, nei ceroni, semplice nella sua unicità e rarità, armata solo delle sue dirompenti forme che non conoscono fast-food. Come in Giulia, ultimo dipinto di
Marco Trogi dove le sensualità di una Donna si offrono allo sguardo di un Viaggiatore che va oltre il tempo... lontano... oltre il lontano andare,
mentre il mare cerca di rubarla, brezzando l'onda per sfiorarla, per carezzare quella pelle morbida di porcellana, carne che sa di femmina vera:un miraggio dentro ai tuoi occhi, perchè Giulia è di nessuno se
non dell'Artista che l'ha riflessa dalla Vita sulla
tela, immortalandola in un desiderio senza tempo, che si rinnova ogni volta che l'occhio del
piacere la sfiora, piacere che fa brividare la carne che fa eruttare i pori tanto che l'anima è là... dentro con Giulia, nel fotogramma non dipinto dall'artista, nascosto ma presente, che lo senti respirare, perchè quel cuore è il tuo, quello che ogni Amante vorrebbe ritrovarsi ad ascoltare dopo avere fatto l'amore con Giulia, Giulia che ti guarda che ti invita a scaldarla, a coprirla perchè anche il mare la vuole e si increspa per rubarla al tuo sguardo...
O nel dipinto Elena, una Femmina
verace che sembra prepararsi a fare l'amore con il mare che l'aspetta nel suo letto di acqua per avvolgerla con le onde che saranno mani morbide su quella pelle, tra i capelli che Elena ha sciolto e fatti scivolare solo su una spalla, per offrire il là, l'attracco dove posare
il primo bacio, ma lo sguardo è sui seni, grandi, morbidi, abbondanti, che fanno pregustare delizie d'amore che sembrano offrirsi ad un passo
da noi alle nostre labbra, mentre i denti già sentono la durezza dei capezzoli e la lingua il piacere che proverà nel dipingerli, emozioni che già si affollano in gola, in un attimo, mentre guardi Elena e la
senti sulla tua pelle e a quel contatto della carne, il tuo respiro si azzuffa già col suo che sembra di farci l'amore, rubandola al mare, a quell'orizzonte che si illumina, che si irradia, che splende, che se potessi
vederla sarebbero le forme ed i colori dell'anima tua che si espande al brividare della tua carne ormai sfuggita alla mente e in rotta per il desiderio.
Giulia ed Elena dipinti
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