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[Letteratura] Sesso da ospizio. Le proposte di Remo Remotti.

Giusy Ferraina - 01.05.2009

Lui è un arzillo ottantacinquenne, ribelle e senza peli sulla lingua. Si considera un maniaco sessuale di sinistra, ha fatto una figlia a 64 anni e vissuto il primo amore a 74 anni. Secondo lui il sesso e l'amore non hanno età, anzi sono l'essenza della vita e vanno praticati fino all'ultimo giorno. Per finire bene. Lui è Remo Remotti personaggio controverso, tanto amato e criticato per lo stesso motivo: la mancanza di filtri in ciò che dice e il suo stile irruente e irreverente. Ma in fondo, come lui stesso afferma, alla sua età se lo può permettere senza alcun problema.
Remo Remotti è autore di un divertente libretto, edito dalla Coniglio editore, Sesso da ospizio. Un diario in cui si racconta: dai problemi alla prostata al sesso con una giovane trentenne, dalla bellezza dell'amore alle sue fantasie da "vecchio sporcaccione". Visioni blasfeme e all'estremo dell'immaginazione si alternano a momenti di riflessione, che sottolineano l'amore e la fame di Remotti per l'altro sesso..o meglio, come direbbe lui, per la "Sorca". Più un'idea che una cosa concreta. Una vera ossessione, o meglio, una malattia: la sorchite acuta.

Ma cos'è esattamente il sesso da ospizio? E' il sesso estremo, praticato senza dentiere. Un sesso per la terza età e anche per la quarta. Anche se non c'è una vera età anagrafica per il sesso, basta essere sani di corpo e di mente, in fondo è una cosa piace a tutti, a uomini e donne senza distinzione.
E allora Remotti ci descrive il suo progetto: finire i suoi giorni in un istituto speciale, "Istituto Remottiano per la Quarta Età", dove ci sono le ragazze pro-istituto, quelle che ti curano e ti coccolano in tutti i sensi. E qui avanza, abbattendo ogni ostacolo di perbenismo, la fantasia dello scrittore che immagina accoppiamenti tra infermiere e anzianotti audaci, particolari cure e trasfusioni..regole ferree per poter gozzovigliare alla grande, senza alcuna paura. Un sesso libero dalla sindrome della prestazione. Sesso come la cura a ogni male. Dunque: prima del decesso molto sesso.

Come avrete capito "Sesso da ospizio" oltre a essere un diario senza censure, che incarna in pieno lo stile remottiano, e non solo le sue fantasie azzardate, è un modo per affrontare la vecchiaia con ironia, abbattendo i pregiudizi che si porta dietro, e un prezioso vademecum per affrontare la morte godendo fino alla fine la vita. E' un invito esplicito a vivere e godere. E' un invito anche a cercare l'amore, perché alla fine di queste pagine ilari e variopinte Remo Remotti parla anche d'amore, perché in fondo non c'è l'uno senza l'altro. E aggiunge con galanteria: "chiedo scusa alle donne che mi stanno leggendo, ma avrete capito che mi diverto a dire maialate, in fondo sono un bravo ragazzo, ultraottantenne. Abbiate pietà di me".

Remo Remotti sarà ospite il 17 maggio 2009 all'evento Whipart- Happy Book, un libro stuzzica l'aperitivo...con l'Eros. Dimmidisi - via dei voslci 126b - Roma

Sesso da ospizio, Remo Remotti - Coniglio Editore - eruo 7,50
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