Giusy Ferraina - 01.05.2009
Donne sensuali, formose, vogliose. Donne bellissime che si mettono a nudo e mettono a nudo le loro fantasie e perversioni, abbandonandosi ai piaceri estremi. Sono le eroine dei fumetti di Cristina Fabris, protagoniste di un mondo erotico pieno di mistero e di immaginazione, un mondo dove sono capaci di realizzare qualsiasi desiderio e soddisfare ogni loro voglia. E dove diventano oggetto di desideri profondi e sconosciuti.
Quello che racconta la Fabris non sono solo storie "erotiche". Nei fumetti Fetish e Anna Lynch la porta d'Oriente (editi per I classici dell'eroismo da Coniglio editore) le storie (con i testi di Luciana Del Re)sono complemento per descrivere mondi, giochi, perversioni, realtà nascoste, spesso fantasticate da chi preferisce restarne fuori. Situazioni grandi e molto pericolose, da cui non si torna indietro, dove ci si affonda con la consapevolezza di essere al centro del piacere assoluto. Mondi esistenti e nascosti che toccano punti estremi e situazioni al limite dell'immaginazione. In tutto questo turbinio di corpi, di linee, di curve e giochi prende vita il disegno di Cristina Fabris.
Cristina Fabris è una delle poche disegnatrici erotiche in Italia. In un panorama di artisti tutto al maschile, ecco che una donna mette nero su bianco con disegni raffinati e precisi ciò che le passa per la testa, soprattutto conoscendo bene l'universo femminile.
Forme sinuose, seni abbondanti, lunghe gambe, caviglie sottili, cappelli fluenti, occhi ammalianti, bocche carnose. E poi fruste, legacci, catene, abbigliamento fetish e tacchi a spillo. Da situazioni lesbo a quelle sadomaso, questo è il mondo dell'eros disegnato da Cristina Fabris.
L'eros, il piacere si concretizzano tavola dopo tavola, nero su bianco vengono descritti attraverso quei particolari mai lasciati al caso. Dagli sguardi languidi alle bocche socchiuse, dalla spregiudicatezza dei testi tutto eccita e conquista il lettore, senza lasciare niente alla sua immaginazione. La complicità psicologica e fisica dei protagonisti disegnati diventa complicità tra l'artista e il lettore.
I suoi disegni hanno una linea morbida e fluida, soprattutto in "Fetish" in cui le tavole sono curate nei loro chiaroscuri e nelle gradazioni di grigio, che danno volume e sinuosità maggiore ai corpi. Originale il taglio delle tavole: al centro la scena principale e intorno come scene zoomate ci sono tutti dettagli che formano la composizione d'insieme. E' come se ci trovassimo davanti a una sequenza di un film, che scorre per immagini chiave e sintetiche, di alto impatto emotivo e con rimandi espliciti a ciò che c'è stato prima o dopo. Ogni scena viene scomposta e inquadrata da diversi punti di vista e poi ricomposta in una scena unica, con zoomate violente e simultanee. Le tavole sempre tagliate in modo asimmetrico danno dinamicità alle pagine e ritmo nella narrazione.
Un disegno che si evolve, si moltiplica nel numero delle tavole e diventa in "Anna Lynch" più asciutto, essenziale e incentrato su un forte contrasto bianco-nero, simulando la fotografia per certi versi.
La matita di Cristina Fabris dà vita alla fantasia, all'eros e alla bellezza. Esaltando i sensi e continuando dal suo punto di vista e con la sua forza provocatrice l'arte del fumetto erotico, forse non abbastanza conosciuto ed esplorato.
Cristina Fabris sarà ospite con i suoi disegni di Happy Book, un libro stuzzica l'aperitivo... con l'Eros il 17 maggio ore 19,30 al Dimmidisi –Via dei volsci 126 b - Roma.
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