Valentina Rimauro - 28.05.2009
Questi sono solamente momenti dall'eterno ricordo
essenzialmente è questa l'essenza e la mente scritta mi ha rapita l'anima e la
pepita scricchiola sotto le mie dita nella speranza d'esprimersi
completamente nell'eccesso
totalmente libero
Questa notte varco il limite dell'imprevedibile
e la parola scritta fugge furibonda svolazza in questa notte dove
l'abbaio del cane m'ha rapito l'anima
la penna scivola intensamente tanto e mentre il
gatto ha traversato la strada ed il piccolo
micio ha fatto lo stesso, io travalico il limite dell'imprevedibile
Questa notte ho sorpassato il limite ed il valico
sorpassando l'estasi vitale
furibonda t'abbandono tra le fronde;
sentirsi veramente belle ed instabili, funambule del buio.
È avere la nuca che ti brucia
Pensa ed ascolta un attimo
Pensa di non poter più riuscire a non capire
Pensa di riuscire a sentire solamente il rumore delle caldaie spente, l'acqua che sgorga in siccità; è
cecità e non vedi nulla
Pensa che stai scrivendo come chi ti ha creato
Sentirsi la bambola di cartone che coi capelli alle spalle gode, flessa e china vede la luce
di tenebra arancia.
È la sagoma nera nel rosso segmento
È quando senti di vivere nella totale nuova vita
e capire che in questa ruota la ricerca sempre ai tuoi simili non ha cambiato direzione
Che cercando cerchi i tuoi stessi stolti individui
non fidandoti neanche più delle tue stesse percezioni.
Perdendo sensibilità
è il cuore radicato nel tuo costato che mi smuove
Unico ed infinito mio Uomo anche se fosse del solo istante
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