Rossana Cagnolati - 18.05.2009
Quanto può essere forte una stretta?
Quanto calore, quanta pressione, quanto desiderio sanno calibrare i lacci delle dita, le fasce dei muscoli, la tensione dei nervi?
In questa fotografia, sopra uno sfondo neutrale come tela di un quadro, si stagliano netti i volumi di due corpi abbracciati, in tutta la loro massiccia fisicità: calore che si fonde al calore, pressione che ricerca pressione, desiderio che conferma desiderio. Un nodo di carni dolcemente opprimente, che è delle anime oltre che dei corpi, e che resta immobile a comporre una forma ideale, conchiusa e raccolta in se stessa; come la forma del cuore tatuato sulla schiena scoperta, o come Yin e Yang nel simbolo cinese detto "Taijitu".
In questa violenta volontà di stringersi e compenetrarsi appare, crudele, la reale incapacità umana di raggiungersi oltre il contingente, quell'impotenza che sempre si cela nella tensione dei nervi, nelle fasce dei muscoli, nei lacci delle dita.
fotografia di Rossana Cagnolati; testo di Cristina Pedretti
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