Valentina Rimauro - 09.06.2009
Fine maggio
Ritaglio avanzi di tempo fra il lavoro, il sesso, l'arte, il caliente mare e la mia follia.
Partorisco dal mondo
Ieri ero sul tuo divano ed ora sono in auto con il libro sacro dell'artista ad impazzire di vita in questa
insolazione folle
Mi gustavo le mie cosce arroventate dalla giornata
la veste rossa dell'innamoramento ultimo, sessualmente ideale che t'è piacita e l'hai utilizzata
facendola tua completamente.
Dietro di me m'hai sfilato veste ed il tessuto del seno, solamente con la veste sulla pelle come una
dea
e le mutandine del precedente giorno che avevi scordato, oramai dimentichi tutto bimba cara,
ti guardavano con occhi macchiati e maliziosi
Guardami mentre mi prendi è stato il primo accenno all'amore
Stai veamente bene e sei bella con l'incanto che indossi
ieri e stamani eri bellissima, è cosi che continui
E decido di avere Te, Te solo perchè voglio svegliarmi la mattina e bere il tuo caffè con la zolletta
rinvaghendomi della campagna napoletana della bambina fragile
Voglio continuare notti insonni, voglio vedere le tue pazze follie, i tuoi gesti insulsi, la tua sorte
ironica
E' il tempo Reale e Regale che m'accompagna, d'un Farnese insolito; oggi durante il lavoro m'ha
fermato un'esserino bianco, vivente
Voglio dormirti eternamente accanto
Questa notte, decisivamente, meravigliosamente un
volere te
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