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[Racconti] Superlativo: nero reggicalze

Valentina Rimauro - 10.06.2009

Sei bellissima.. è questo..
Superlativo; son riuscito a dirti questo dopo il nostro delirio vivente e surreale

Ti ho preso, che sei mia te l'ho dimostrato varie volte oramai
Ti ho fatto mia sulla sedia verde acquerello
e divinamente ho provato a farti sentire tutto di me

Sei la mia Dea del sesso tesoro, d'un sesso bello perchè sei mia, perchè t'adoro
chè amo la complicità tua, il desiderio tuo d'accettarmi ardentemente

Superlativo veramente
ed io posso accennare alla parola eccezionale ancora incredula

Ti sei ritrovata sul divano letto come Cleopatra
superlativa Dea Egizia come te nessuna mai
T'ho chiesto d'infilarti il nero del reggicalze e così è che hai fatto con quel piedino vibrante hai
unito la pelle alla plastichina della calza

prima gamba ed io già morivo
seconda calza e fremevo

«Fa qualcosa per me tesoro»

E' saltata fuori dai tuoi occhi la minima bimba e furbescamente ti sei sfilata leggermente la cinghia accostata alla tua coscia
labbra umide sulla pelle liscia, le tue labbra d'unguento

Irresistibile, non ti resisto amore mio piccola
e così ti prendo, è così che ti prendo e non ti lascio andare anche se solo fosse per quell'istante mia



E' stato un delirio, tu bimba fai tutto quello che a me piace, tutto quello che a te chiedo
«Godi del mio piacere o godi per te stessa,
questo devo ancora capire e devo anche capire quand'è il momento in cui varchi il limite»

Ceniamo ora che l'ora è tarda
ridiamo delle nostre stralunate movenze

State assistendo ad uno spettacolo d'amore
l'atto infinito per ora s'è concluso

soddisfatti
hanno conosciuto il vero piacere

come le coperte si son mosse, il
sipario è stato spento

Buonanotte spettatori


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