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[Letteratura] Le zone umide di Charlotte Roche

Giulio Ragni - 23.06.2009

Come molti fenomeni mediatici che fanno della provocazione e della ricerca dello shock sistematico la propria cifra stilistica, anche la neo scrittrice tedesca Charlotte Roche, noto personaggio televisivo nel suo paese, ha avuto una buona dose di popolarità con il suo esordio Zone Umide, best seller tradotto in oltre venticinque paesi: ma alla resa dei conti, ancora una volta ad emergere in questo tipo di operazione sono più i limiti teorici e i difetti di costruzione, che non le qualità letterarie dell'opera in sé.
La protagonista Helen, una diciottenne dedita all'esplorazione del proprio corpo in tutti i modi possibili ed immaginabili, si ritrova a dover trascorrere un po' di tempo in ospedale - il perché lo lasciamo volentieri scoprire al lettore - e coglie l'occasione per riflettere sulla propria condizione di donna e di figlia, sulle scoperte della propria sessualità e sul suo inconfessabile bisogno d'amore. L'intento della Roche, che trova ulteriore conferma in alcune sue dichiarazioni riportate nella quarta di copertina, è quello di abbattere il modello femminile imperante, veicolato dalla televisione e dai mass media come un esempio da imitare per le altre donne e come archetipo erotico per la popolazione maschile, un modello femminile anestetizzato, ovattato in certi suoi canoni irrealistici di perfezione plastificata, una donna inodore e insapore, lontana appunto dalla realtà ontologica dell'essere femminile. Per fare ciò la scrittrice cerca di restituire attraverso la sua protagonista un odore primigenio alle donne, insiste sui particolari fisici e fisiologici del corpo femminile, alla continua ricerca di una certa crudezza stilistica - fortunatamente contrappuntata da una certa dose d'ironia - per realizzare il proprio intento "filosofico".
Quello che però decisamente non convince è l'insistenza ad libitum di questa descrizione, che finisce con l'ottenere degli esiti opposti alle intenzioni, in cui la descrizione meccanica, e talora eccessivamente gratuita, di fluidi corporei e secrezioni di ogni tipo, riduce ancora una volta la donna ad un corpo oggetto, ancorché su una sponda opposta e radicalmente alternativa, privo di sfumature psicologiche che siano in grado di restituire la complessità e la diversità dell'essere donna. E certo non basta l'abbozzata riflessione sulla solitudine delle ultime pagine per dare consistenza ad un libro che si rivela essere soltanto una modesta provocazione circa la vera natura del corpo femminile.

Titolo: Zone Umide
Autore: Charlotte Roche
Edizione: Mondolibri
Anno: 2008
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