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[Cinema] Settimo Cielo, l'amore possibile nella terza età

Giulio Ragni - 27.06.2009

Non lasciatevi ingannare dal titolo, omonimo del bigotto serial televisivo americano: questo Settimo Cielo di provenienza teutonica è una delle pellicole più chiacchierate della stagione, poiché racconta senza indugi o remore moralistiche una storia di passione amorosa fra persone anziane, o come si suol dire in epoca politically correct, appartenenti alla "terza età".
La storia è quella di un classico triangolo amoroso, che vede una coppia sfaldarsi di fronte all'innamoramento e al turbamento erotico di lei per un altro. La drammaturgia è davvero tutta qui, ridotta all'osso, ma il regista Andreas Dresen era consapevole di rompere un tabù anche soltanto presentando al pubblico questi ingredienti esplosivi; e se il primo impatto è frastornante, questo lo dobbiamo innanzitutto all'abitudine mediatica di vedere sempre corpi giovani e perfetti nell'atto dell'accoppiamento, senza contare che l'unione dell'atto che genera la vita con la nudità di corpi giunti alla fine del loro cammino, provoca un cortocircuito difficile da accettare per qualsiasi spettatore, anche il più smaliziato. Dunque a Dresen va l'indubbio merito di aver restituito ad una visione finora negata la verità di corpi decadenti, flaccidi, marchiati dall'inarrestabile scorrere del tempo, che cedono agli amorosi sensi di una carnalità dimenticata e forse addirittura mai realmente vissuta fino a quel momento.
Lo stile del film è talora vittima di certi vezzi intellettualistici (campi medi a camera fissa, silenzi sostenuti, una certa povertà esibita nella costruzione delle immagini) ma sa riscattarsi in pieno quando - soprattutto nella prima parte - mette in scena l'eros, senza dettagli espliciti ma con una chiarezza d'intenti che evidenzia un rigore autoriale apprezzabile. Non è la prima volta invero che un certo cinema "d'autore" mostra corpi imperfetti sullo schermo, ma a dispetto ad esempio dell'assai sopravvalutato Battaglia nel cielo, fastidiosamente compiaciuto nel soffermarsi sulla sgradevolezza dei particolari, nel film di Dresen la passione erotica fa capolino prima ancora negli sguardi imbarazzati, nei sussulti e nei fremiti dell'anima, nelle carezze affettuosamente pudiche, per poi trovare il suo naturale sbocco nei gemiti e nella carnalità degli amplessi.
Se è vero che resta l'alone del marchio da classico film da cineforum, astutamente improntato per suscitare il dibattito, Settimo Cielo trova la propria virtù estetica quando decide di essere, proprio come nelle intenzioni, un saggio sulla messa in scena dell'amore passionale durante la terza età, che riesce a far dimenticare i soliti artifici un po'pretestuosi da cinema impegnato, e una parte conclusiva del racconto che ci appare meno convinta dell'approdo finale a cui è destinato.

Wolke 9
(Settimo Cielo)
Regia: Andreas Dresen
Cast: Ursula Werner, Horst Rehberg, Horst Westphal
Produzione: Rommel Film
Distribuzione: Videa-Cde
Paese: Germania 2008
Uscita Cinema: 29/05/2009
Genere: Melodramma
Durata: 98 Min
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