Rossana Cagnolati - 28.06.2009
Un'immagine che fonde dolcemente il corpo della donna al bianco satellite che illumina le nostri notti; un magico incastro di forme attraenti da cui nasce una visione metaforica ed originalissima.
La Donna e la Luna: un binomio cantato spesso in poesia; entità accostate storicamente per caratteristiche percepite come appartenenti ad entrambe. Quando Romeo giura il suo amore a Giulietta, lo fa "per quella benedetta luna laggiù, che inargenta le cime di quel frutteto ..." e Giulietta, un po' indispettita, lo ferma: "Non giurare sulla luna! L'incostante luna, che ogni mese cambia faccia nella sua sfera ..." .
L'incostanza della luna, dunque, è una particolarità che rende l'astro meno affidabile ma anche molto più affascinante degli altri. Tale peculiarità è tipica anche del sesso femminile (o almeno così è stato sentenziato dal sentire comune): già Catullo sosteneva che "ciò che una donna dice al proprio amante occorre scriverlo sul vento e sull'acqua che scorre veloce", proprio ad indicare l'estrema mutevolezza dei sentimenti femminili.
Eppure questa Donna lunatica e misteriosa è anche dolce e materna, protettiva e romantica; sa attrarre e respingere, proprio come fa la luna con le maree.
Tutto questo è perfettamente racchiuso nello scatto fotografico qui proposto: la Donna fusa armoniosamente al suo alter ego stellare.
Fotografia di Rossana Cagnolati, testo di Cristina Pedretti
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