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[Racconti] Assaggi

Alberto Maietta - 05.07.2009

...quel fondoschiena danzava davanti ai miei occhi
Era bello sodo abbondante
mi invitava ad entrare
come la lama quando spacca una anguria
Erano brividi di libidine
che dalla mente arrivano al mio cazzo
che lievitava ad un sfioro da quel culo...
Lei indifferente
scherzava con la figlioletta
ma poi si curvava verso quel puffo biondo
mettendomi il culo sulla punta del cazzo
Era un tormento e nel contempo un'estasi
che aumentava quando mi fotografava
per un attimo con quei suoi sguardi
da troia che attizzavano la mia carne
lasciandomi naufrago sul mio desiderio
Tormentato dalla visione del suo perizoma
che appariva di riflesso dai suoi pantaloni estivi
Poi ebbe uno scatto girandosi di colpo
sempre incurvata mi mostrò il suo seno
mentre si passava la lingua tra le labbra
come una bambina golosa
che reclamava il suo cono gelato...
Scese alla prossima ed io la seguii
Piazza Nazionale ci sedemmo ad un bar
Accettando l'invito...
Poche parole e già stavamo in albergo ad ore

La bimba sul letto
E Noi chiusi nel bagno...
mentre la baciavo la spogliavo tutta
Sentivo la sua carne bruciarmi la mia..
Prima le labbra e poi i seni...
mordicchiando i capezzoli arrivai alla figa
Era un pasto come all'inferno tanto miagolava
per il piacere che la mia lingua
che come una biscia si infilava
tra quelle labbra ormai umide
tanto che pensai alle labbra della mulatta
Quelle della bocca...qui in verticale tra le sue cosce

Poi la rivoltai facendola inginocchiare
mentre mi infilavo nel suo culo
che ora era mio Solo mio almeno in quel momento...
Lei miagolava aumentando la mia voglia
come la brezza le vele ma qui era solo il mio cazzo
che cresceva nel suo fondoschiena
Intanto due dita nella sua figa per farla godere
dei suoi orgasmi come il mio che stava eruttando
nel suo culo... Adesso


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