Giulio Ragni - 05.07.2009
Negli ultimi anni il mercato editoriale è stato invaso da resoconti minuziosi di esperienze sessuali da un punto di vista femminile, racconti di ninfomani o presunte tali, libretti scandalistici di prostitute d'alto bordo, e cronache di vita di scafate pornostar: in questa realtà piuttosto affollata l'autobiografia di Blueangy, nome d'arte di una escort professionista ungherese (ma da anni residente in Italia), si discosta per la delicatezza del linguaggio e per la prospettiva più ampia e variegata rispetto alla media.
Come molti di questi libri, anche Come fare del bene agli uomini - fuorviante titolo da manuale di kamasutra - è una sorta di diario intimo scritto in prima persona, che pretende di raccontare senza reticenze il mondo della prostituzione di lusso e dei suoi clienti; ma a differenza del solito, le concessioni al pruriginoso e/o morboso sono ridotte ai minimi termini, le fantasie erotiche degli uomini conosciuti dall'entreneuse appena accennate, le "parole sconce" riservate giusto al malizioso incipit angelodemoniaco. Di cosa parla allora Come fare del bene agli uomini? Principalmente di noi, della nostra società. Infatti non a caso una delle figure ricorrenti nel libro è quella dello specchio, atto rivelatore non solo del guardarsi, ma del riflesso che ci immerge nella realtà di tutti i giorni: e così mentre la protagonista rievoca la sua infanzia difficile, i fallimenti amorosi, un rapporto forse compromesso con la figlia, emergono ritratti di uomini e donne su cui è facile, per quanto amaro, riconoscere vizi e difetti della natura umana, in cui a malincuore vorremmo identificarvici.
Certo noi uomini - ahimé - non ci facciamo una bella figura, meschini, narcisisti, vanesi, violenti, insicuri, fondamentalmente sciocchi. Eppure non si può dire che sia un libro contro la natura maschile, anzi, nonostante tutto, dall'autrice emerge un amore inattaccabile per queste creature miserevoli e un po' patetiche, con la fermezza e la determinazione a trovare fra essi, finalmente, il sospirato vero amore con cui costruire una famiglia. Ma se gli uomini ne escono con le ossa rotte, le figure femminili non sono certo migliori, dalla madre, descritta come fredda e indifferente, alle mogli dei clienti, che per opportunismo, pur conoscendo i tradimenti dei mariti, fanno finta di nulla, passando per le veline e le starlet, che vogliono conoscere uomini potenti che possano facilitare loro la carriera nel mondo dello spettacolo, per finire con le colleghe escort, incapaci di abbandonarsi all'amore e disposte a rinunciare alla loro "carriera" solo davanti a uomini agiati e facoltosi che le possano mantenere.
Sono pochi i racconti di vita che davvero meritano di essere (ri)letti, ma questo libricino di appena centoquaranta pagine riesce ad essere forse qualcosa in più e allo stesso tempo in meno di quanto ci si aspetterebbe, comunque non il solito (finto) scandalo costruito ad uso e consumo di ostinate neo femministe e insanabili voyeur.
Titolo: Come fare del bene agli uomini
Autore: Blueangy
Edizione: Einaudi Stile Libero
Anno: 2009
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